Consiglieri comunali non vi fate schifo?

Sappiamo bene che , in un territorio come il nostro, in cui i reati contro la pubblica amministrazione si compiono con un tasso di impunità vicino al 100%, detenere la faccia da culo è divenuta ormai una prassi. Nel corso del lockdown si sono verificate azioni indegne da far vergognare chicchessia. Infatti, nel capoluogo, come…

Sappiamo bene che , in un territorio come il nostro, in cui i reati contro la pubblica amministrazione si compiono con un tasso di impunità vicino al 100%, detenere la faccia da culo è divenuta ormai una prassi.

Nel corso del lockdown si sono verificate azioni indegne da far vergognare chicchessia. Infatti, nel capoluogo, come altrove, capita, sembra che molte sedute di  commissioni, in realtà, non si svolgano affatto.

Sarebbe davvero ripudiante rendere noto che dei “bravi” consiglieri che le compongono, tra una spesa e una chiacchierata al bar , vanno a firmare e basta e qualcuno di loro, a rotazione, appone uno scippo al verbale apocrifo  e sostanzialmente falso, per scippare soldi dalle casse pubbliche, grazie ai gettoni della loro non presenza.

Cari lettori, non è detto che questo sia accaduto, ma non ce ne volete, a noi attenti  cittadini, suscita più di una perplessità e molto più di un dubbio il fatto che si siano tenute, nell’arco dei due mesi, 20, 30 o addirittura 40/50 sedute delle varie commissioni.

Se il qualcuno fosse uno che tiene all’immagine dell’ente che guida e alla trasparenza del “bidet” di Castropignano, dovrebbe tirare fuori domani ognuno dei verbali delle sedute svoltesi dal 9 marzo fino a giovedì 30 aprile. Ma non a campione.

Uno per uno, in modo da poter indagare con tutti i mezzi per stabilire se si tratti di verbali autentici, frutto di sedute effettivamente svolte, o se invece siano la solita cosa pezzotta alla casertana che per eleganza abbiamo definito prima “verbali apocrifi”.

Stavolta staremo attenti e vedremo quanti soldi saranno intascati da ognuno dei componenti delle varie commissioni, perché mentre per diritto occorrono le verifiche che abbiamo appena chiesto pubblicamente  al sindaco (non rivolgendoci al presidente del consiglio comunale di cui, sul serio, abbiamo anche dimenticato il nome, per quanto sia evanescente l’espressione della sua potestà), per noi di che facciamo seria opposizione, dubbi non ce ne sono.

Ci sono, invece, consiglieri comunali – non sappiamo chi siano e quanti siano – che hanno rubato soldi ai loro concittadini nel momento più tremendo e difficile dell’esistenza.

Certamente, chi ha faccia come il culo, convocherà sentendo leso il proprio onore, l’avvocato azzeccagarbugli di turno per tutelare anche il suo buon nome, e quindi sporgere denuncia-querela,  ma sin da ora  tranquillizziamo, non esiteremo a presenziare, sia  in sede civile che penale.

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