Coronavirus. Carabinieri sorprendono assembramento, scattano le sanzioni

CASERTA – Con l’avvio della cosiddetta Fase 2 si sono spezzate alcune delle catene che dall’11 marzo avevano tenuto in casa tante persone. Ma bisogna comprendere che non si tratta di un “liberi tutti”, come del resto ha anche ricordato il premier Giuseppe Conte. “Come mai prima – ha detto -, il futuro del Paese sarà nelle…

CASERTA – Con l’avvio della cosiddetta Fase 2 si sono spezzate alcune delle catene che dall’11 marzo avevano tenuto in casa tante persone. Ma bisogna comprendere che non si tratta di un “liberi tutti”, come del resto ha anche ricordato il premier Giuseppe Conte. “Come mai prima – ha detto -, il futuro del Paese sarà nelle nostre mani. Più saremo scrupolosi e prima potremo riconquistare altri spazi di libertà. Non sperperiamo quello che abbiamo faticosamente guadagnato”.

Circa 45 persone di cui otto persone stavano bevendo birra e mangiando patatine sul muretto in Piazza Gramsci a Caserta,  altre 6 erano sedute sulle panchine, 4 ragazzi fermi in bici a chiacchierare senza protezione ed altri si sono volatilizzati all’arrivo delle pattuglie dei carabinieri.

Nessuna distanza di sicurezza : a tutti e otto gli avventori sorpresi dai carabinieri gli è contestato la violazione degli obblighi di legge per l’emergenza Covid-19, con la relativa sanzione di 280 euro se si paga entro 30 giorni.

«La Fase Due non significa liberi tutti – ha spiegato il militare della benemerita – ci affidiamo al buon senso e alla responsabilità dei cittadini, perché non ci fa piacere essere costretti a intervenire, ma continueremo a vigilare e sanzionare se fosse necessario».

Dalla partenza della Fase Due, in media, gli agenti hanno emesso una decina di sanzioni al giorno, prevalentemente per assembramenti.

«Dalla prossima settimana  afferma l’altro collega, faremo servizi mirati alle fermate dei bus per verificare il rispetto dell’obbligo di utilizzo delle mascherine».

Ricordiamo ai lettori e non solo, che per chi infrange il divieto trova applicazione la sanzione amministrativa stabilita nel decreto Cura Italia: la multa da 400 a 3000 euro, con possibilità di incremento fino alla metà in caso di più comportamenti reiterati.

 

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