Coronavirus, l’Italia chiude tutto: ecco i negozi che possono restare aperti

Negozi chiusi in tutta Italia. Altro passo in avanti, nella lotta al Coronavirus, che  solo nella Lombardia ha già fatto registrare più di 7 mila contagi e oltre 600 vittime.

Mercoledì sera, con un altro decreto, il presidente del Consiglio, ha annunciato la serrata totale: “Questo è il momento di compiere un passo in più, quello più importante. Ora disponiamo anche la chiusura di tutte le attività commerciali, di vendita al dettaglio, ad eccezione di quelle dei beni di prima necessità e delle farmacie. Chiudiamo i negozi”, ha detto il premier nel suo discorso alla nazione. Il decreto vale dal 12 al 25 marzo.

“Il Paese ha bisogno della responsabilità di ognuno di voi, ha bisogno di sessanta milioni di piccoli grandi sacrifici. Ognuno di noi ha bisogno dell’altro – ha poi scritto Conte su Facebook -. Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore e per correre insieme più veloci domani. Ce la faremo”.

“Ha prevalso il buon senso – le prime parole del governatore lombardo Attilio Fontana.Il Coronavirus si può contrastare solo con misure rigorose. Sono certo che non solo i lombardi, ma tutti gli italiani, valuteranno positivamente questo provvedimento. Con la consapevolezza che i sacrifici di oggi sono necessari per ripartire più forti domani”.

Coronavirus, i negozi chiusi

Di giorno, dunque, non potranno più rimanere aperti bar e ristoranti, anche se in tanti, già in autonomia, avevano chiuso, soprattutto a Milano e in Lombardia. Saracinsche giù in tutte quelle attività non di carattere primario: estetiste, parrucchieri, pub, sale giochi, eccetera. 

I ristoranti potranno fare consegne a domicilio, ma con tutte le precauzioni sanitarie del caso. “Per le attività produttive – ha spiegato ancora Conte – va incentivato il più possibile il lavoro agile, incentivate le ferie e i permessi”. 

Continuano a lavorare invece le fabbriche e le aziende, anche se è fortemente consigliata la chiusura di rami non necessari ed è obbligatorio garantire la sicurezza degli operai. Resta fermo il consiglio – quasi un obbligo – “ io resto a casa”, per cercare di ridurre al minimo le possibilità di contagio. 

Coronavirus, i negozi aperti 

Restano aperti, invece, le farmacia, le parafarmacie, i supermercati e tutti i negozi che forniscono beni di prima necessità. “Non dovrà esserci nessuna corsa ai supermercati”, ha ribadito mercoledì sera Conte, in riferimento alle  ormai classiche file fuori dai super.

La filiera per la produzione alimentare e l’approvvigionamento della grande distribuzione, infatti, non subirà alcuno stop. Non verranno chiusi gli alimentari, la gente potrà continuare a fare la spesa senza alcuna difficoltà. Resteranno garantiti i servizi pubblici e di pubblica utilità – poste, assicurazioni – e i trasporti, anche se in forma ridotta.

Continuano a operare anche le attività del settore agricolo e zootecnico e resteranno aperte tabaccherie, edicole e distributori di benzina.  

Ecco la lista dei negozi che restano aperti, dal decreto:

Ipermercati

Supermercati

Discount di alimentari

Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari

Commercio al dettaglio di prodotti surgelati

Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici

Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)

Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati

Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)

Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico

Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari

Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione

Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici

Farmacie

Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica

Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati

Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale

Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici

Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia

Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento

Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini

Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet

Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione

Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono

Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia

Attività delle lavanderie industriali

Altre lavanderie, tintorie

Servizi di pompe funebri e attività connesse