Cos’è la dislessia?

Sono  circa 177 mila gli studenti italiani dislessici. Questo numero descrive l’anno scolastico 2019-2020 e considera le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. I dati raccolti dal MIUR mostrano chiaramente che negli ultimi 10 anni l’aumento della consapevolezza rispetto ai disturbi come la dislessia, ma in generale ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), ha coinciso con un incremento delle certificazioni per ciascuna tipologia di disturbo.

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento fanno riferimento a specifiche abilità che si apprendono durante la scolarizzazione, in particolare l’abilità della lettura, della scrittura e del calcolo. Sulla base dell’abilità compromessa, i DSA hanno una denominazione specifica: dislessia (lettura), disgrafia e disortografia (scrittura), discalculia (calcolo).

La dislessia, come gli altri DSA, è definita anche come “disturbo evolutivo” poiché inizia a essere intercettata in età evolutiva, a partire dall’infanzia. Questo aspetto sottolinea l’importanza di una diagnosi e di un intervento precoci, che possono favorire ricadute positive sulla vita scolastica e personale dello studente.

Per sapere di più su questo tema, guarda questo video che fa parte della serie dal titolo Bates Corner, Glossario minimo di psicologia, in onore di Norman Bates, il protagonista della serie di romanzi Psycho di Robert Bloch, che molti conoscono per l’adattamento cinematografico Psyco di Alfred Hitchcock (1960).