DA KAFKA A UNA NUOVA GENERAZIONE DI SPETTRI, PIU’ VORACI, SPUDORATI , CHIASSOSI ” NUOVE ONTOLOGIE AMOROSE DIGITALI “

Il filosofo Kafka nutriva grande scetticismo verso la comunicazione epistolare. Ma come interpreterebbe la comunicazione di oggi?    “Come sarà nata mai l’idea che gli uomini possano mettersi in contatto fra loro attraverso le lettere? A una creatura umana distante si può pensare e si può afferrare una creatura umana vicina, tutto il resto sorpassa…

Il filosofo Kafka nutriva grande scetticismo verso la comunicazione epistolare. Ma come interpreterebbe la comunicazione di oggi?    “Come sarà nata mai l’idea che gli uomini possano mettersi in contatto fra loro attraverso le lettere?
A una creatura umana distante si può pensare e si può afferrare una creatura umana vicina, tutto il resto sorpassa le forze umane. Scrivere lettere significa però denudarsi davanti ai fantasmi che ciò attendono avidamente. Baci scritti non arrivano a destinazione, ma vengono bevuti dai fantasmi lungo il tragitto. Con così abbondante alimento questi si moltiplicano in modo inaudito. L’umanità lo sente e li combatte […]”
La comunicazione postale appariva per il filosofo un mezzo disumano, che avrebbe prodotto nel mondo una spaventosa rovina delle anime.Un mezzo che nutrirebbe solo fantasmi mentre lo si sta utilizzando .
Dalla posta siamo passati a internet , l’-email, smartpone e social network .
Da una comunicazione ” io e tu” siamo passati “a più noi due e oltre “;
Dalla consegna e nella tanto attesa risposta (tempo eterno percepito) siamo passati ” alla voracità dell”immediatezza e alla rapidità di un clic sonoro di consegna e ricevuto;
Da una scrittura aurea per per un pensiero d’amore siamo passati al digito immediato con “se mi mandi un poke non ti taggo! Lol- Tvb”;
Da baci scritti che non arrivano a destinazione siamo passati ” alle emoticon di faccine di cuori e freccie di Cupido che arrivano ad effetto immediato”;
Da una riservatezza del sentimento amoroso per l’amata siamo passati ” nella piazza Virtual community social e ,diffondiamo ,subitaneamente e incessantemente, ai quattro angoli del mondo il nostro rapporto con un lui/lei”;
Dall’immaginario riserbo di poter afferrare l’amata creatura siamo passati ” al digito clic del sexting”;
Dai fantasmi indiscreti dei pensieri siamo passati “ai commentatori e condivisori che, famelicamente sono sempre in agguato;
Da una relazione amorosa terminata in epistolare riserbo siamo passati ” alla gogna mediatica di una revenge porn ;
Come giudicherebbe Kafka questi nuovi mezzi di comunicazione? Proviamo ad immaginare : spudorati , chiassosi , voraci.
Più spettrali ” immersi nell’infosfera di codici , algoritmi ,sensori e pixel in un incessante eterno presente dell’ ubiquitous computing .
Cogito ergo sum è diventato Digito ergo sum.
Dr.ssa Anna De Luca

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