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Dissequestrato il cortile del Buonarroti di Caserta

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Dissequestrato il cortile del Buonarroti di Caserta

CASERTA – Questa mattina, la notizia che è stato dissequestrato il cortile esterno dell’Istituto Tecnico Buonarroti di Caserta.

Dopo l’intervento dei carabinieri che nei giorni scorsi ottemperavano al sequestro preventivo richiesto dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere a tutela dell’incolumita’ degli oltre 700 alunni, per problemi di staticita’, apponendo i sigilli.

  E’ stato dissequestrato il cortile esterno dell’Istituto Tecnico Buonarroti di Caserta, chiuso dal 9 maggio scorso, per riscontrati ai pilastri di sostegno dell’immobile, anche per l’interno chiederemo il dissequestro – annuncia la dirigente Vittoria De Lucia – le opere di consolidamento, potranno ripartire all’esterno mentre per gli spazi interni dobbiamo attendere l’autorizzazione del Genio Civile.

I lavori dovranno finire per l’inizio del nuovo anno scolastico, ad oggi gli studenti si divideranno per questo breve periodo prima deltermine dell’anno scolastico, tra le scuole medie di Caserta “Luigi Vanvitelli” e “Dante Alighieri” mentre il personale amministrativo sara’ ospitato all’Itis Giordani. di pertinenza Comunale.

Gli studenti del Buonarroti, avrebbero voluto già da subito, essere operativi e recuperare le lezioni all’aperto, liberato dai sigilli della magistratura. “La dirigente ci ha detto che da domani dovrebbero riprendere le lezioni – dice Giuseppe Carozza, rappresentante della Consulta degli Studenti del Buonarroti  – cosi’ abbiamo deciso di soprassedere”.

Un’alto gruppo di studenti: ”Siamo stanchi di essere ‘usati’, vogliamo capire se sono realmente agibili o no ? Basta con questo Apri la scuola – Chiudi la scuola. Vogliamo tornare in classi sicure e assicurarci il diritto allo studio”.

 

Nei prossimi giorni intanto sono in programma due manifestazioni di protesta a Caserta: sabato 20 saranno in corteo studenti, genitori e docenti, martedi’ 23 i dipendenti della Provincia, che non percepiscono lo stipendio da due mesi per i problemi di cassa dell’Ente. Anche se nulla vieta dice qualcuno di essere presenti sia all’una che l’altra affinchè a  ROMA arrivi il messaggio che questa è una battaglia per i diritti del TERRITORIO non per primeggiare indidualmente a discapito di un’intera Provincia.

 

 

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