E’ IL MOMENTO DI SCENDERE IN PIAZZA, L’AUTOBUS È IL MOTORE DEL TURISMO

COMUNICATO STAMPA

Elenco completo delle manifestazioni autorizzate del 3 giugno 2020:

Torino: Piazza Castello, dalle ore 10

Milano: Piazza Duca D’Aosta, dalle ore 9

Genova: Piazza De Ferrari, dalle ore 10.30

Bologna: Via Aldo Moro, dalle ore 10

Ancona: Via G. da Fabriano, dalle ore 10

Firenze: Piazzale Michelangelo, dalle ore 9.30

Roma: Piazza Oderico da Pordenone, dalle ore 9

Napoli: Piazza Plebiscito, dalle ore 10

Pescara: Piazza Unione, dalle ore 10

Bari: Stadio San Nicola, ore 9

Potenza: Viale Verrastro, dalle ore 10.30

Lamezia Terme (CZ): Aeroporto area cargo dalle ore 10

Campobasso: Contrada Selvapiana, dalle ore 10.30

Catania: Piazza Università , dalle ore 10

Cagliari: Via Roma, ore 9.30

Viste così, tutte insieme fanno impressione. Nessuno aveva mai osato fare una cosa del genere. Ci sono Associazioni, comitati, ma anche semplici (eroici) imprenditori che hanno deciso di mettersi in gioco.

Capisco che per piccoli uomini questa iniziativa è già impossibile immaginarla, figuriamoci farne parte. Per questo corrono a respingere un invito che nessuno gli hai mai fatto. Noi accogliamo tutti, anche i loro (spesso infinitesimali) associati che poco sono interessati a questioncine di altre botteghe. Qualche conf ha ottenuto delle mance per altre categorie rappresentate e quindi non manifesta, ma questa è la manifestazione del Trasporto Pubblico non di linea. Delle aziende e dei lavoratori di questo comparto, NCC Autobus e Vetture, degli uomini e donne liberi che hanno investito una vita nelle loro aziende e nei loro dipendenti. Un comparto che nell’ultimo decreto “riannuncio” semplicemente NON ESISTE. NON ESISTE un fondo destinato alla sopravvivenza di un settore che dava da vivere a centinaia di migliaia di persone. Uno stato che ha 120 milioni per incentivare i monopattini ma non prevede sussistenza per gli stagionali che rimarranno senza lavoro fino al 2021 se va bene. Uno stato che prevede la cassa integrazione fino a giugno ma vieta i licenziamenti fino a settembre ed infine, uno stato e 20 Regioni che hanno Miliardi da destinare al trasporto pubblico di linea e qualche spicciolo, ma solo in 5 regioni su 20, per il non di linea. Qui la differenza non è tra le sigle, qui la differenza è tra chi fa questo lavoro e chi finge di farlo, tra chi rappresenta la categoria e chi altri interessi, tra chi ha cuore la ripresa del Paese e chi quella della propria bottega nel proprio rione. Tra chi ha gli attributi e chi non li ha. Albert Einstein diceva che solo chi è abbastanza pazzo da pensare di poter cambiare il mondo alla fine ci riesce.

Il 3 Giugno scopriremo quanti hanno voglia di cambiare e a quanti va bene così com’è.

Nessuno può mancare e non mancherà nessuno.