Francesco Piccolo, Pietro Marcello e Mario Tronco portano a Caserta la statuetta

Serata strana senza pubblico per la prima volta a causa delle misure per il Covid, è partita con la lettera di Sergio Mattarella a Piera Detassis, presidente dell’Accademia del Cinema in cui si augura che il nostro Paese “dopo la drammatica epidemia” sia capace di recuperare ispirazioni quindi “tornare a sognare e a far sognare” che è la…

Serata strana senza pubblico per la prima volta a causa delle misure per il Covid, è partita con la lettera di Sergio Mattarella a Piera Detassis, presidente dell’Accademia del Cinema in cui si augura che il nostro Paese “dopo la drammatica epidemia” sia capace di recuperare ispirazioni quindi “tornare a sognare e a far sognare” che è la virtù principale del cinema.

Francesco Piccolo ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura de “Il traditore”, realizzata insieme a Marco Bellocchio, Valia Santella e Ludovica Rampoldi. Aveva già ottenuto 8 nomination in passato e 2 David, uno per “La prima cosa bella” del 2010 e uno per “Il capitale umano” del 2014. Inoltre, come scrittore, aveva vinto il Premio Strega 2014 con il libro “Il desiderio di essere come tutti”.

Una statuetta anche per Pietro Marcello, che con Maurizio Braucci ha realizzato la miglior sceneggiatura non originale di Martin Eden. Era stato già insignito di una statuetta nel 2010 per il documentario “La bocca del lupo”.

Allori anche per Mario Tronco, che ha diretto il musical “Il flauto magico di piazza Vittorio”.

Tra i momenti più belli quelli molto discreti di una Franca Valeri che alla soglia dei cento anni (li farà a luglio), ha ricevuto giorni fa nella sua casa il David Speciale 2020 e che a un certo punto dice: “La comicità quando è fatta bene può anche commuovere”.

E ancora molto bello il ricordo di Christian De Sica di Sordi nel centenario della nascita: “Quando entrava in casa era una gioia.

A differenza di molti comici non era per niente lugubre”.

Per La Dea fortuna di Ferzan Ozpetek due statuette, quella andata a Jasmine Trinca migliore attrice, a cui si aggiunge il premio al produttore.

Tra gli altri premi quello andato a Valeria Golino come miglior attrice non protagonista andato per 5 è il numero perfetto di Igort mentre Il primo Re di Matteo Rovere vince per la fotografia, Daniele Ciprì, e la produzione

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