Giuseppe Alviti:” vicinanza alla giornalista aggredita a Napoli da servizio d’ordine di Fdi durante l’intervento della On. Meloni ”

“Massima solidarietà e vicinanza alla violenza anche sessista che ha dovuto subire la nota giornalista Taiso Raiso e alcuni suoi colleghi nella calca di ieri a Napoli all’ arrivo della leader di Fratelli d’Italia On. Giorgia Meloni per la candidatura di Stefano Caldoro è veramente vergognosa . La conferenza stampa di Giorgia Meloni a Napoli…

“Massima solidarietà e vicinanza alla violenza anche sessista che ha dovuto subire la nota giornalista Taiso Raiso e alcuni suoi colleghi nella calca di ieri a Napoli all’ arrivo della leader di Fratelli d’Italia On. Giorgia Meloni per la candidatura di Stefano Caldoro è veramente vergognosa .
La conferenza stampa di Giorgia Meloni a Napoli si è trasformata in una vera e propria gazzarra con assembramenti, calca e giornalisti spintonati all’ingresso. A gestire il servizio d’ordine un gruppo di uomini in tenuta nera con scritto “staff” da cui sono usciti anche insulti sessisti alla nostra giornalista Taisia Raio, inviata sul posto da Radio Crc. Ad essere spintonati in malo modo anche il videoreporter Renato Cavallo.
Quest ultimo in un suo articolo ha giustamente sottolineato “La cosa ancora più grave è la modalità di questi personaggi a cui è stata delegata la “sicurezza” che con modi e parole sguaiate si sono rivolti ai giornalisti che a un certo punto hanno minacciato di andare via.”
Come Presidente nazionale Associazione guardie Particolari giurate e formatore sottolineo che il servizio d’ ordine per questi eventi di spessore dovrebbe essere affidato a specialisti della vigilanza sussidiaria e complementare come le guardie Particolari giurate e non a facinorosi probabilmente convinti di essere ancora all  ‘ epoca del Duce con una divisa in orbace il servizio  d’ ordine è una cosa altamente seria e non si può essere superficiali né avari.
Da candidato alla presidenza della Regione Campania con la Lega Sud e Ecologisti Italiani condannò politicamente lo staff generale che ha organizzato il tutto rendendo fallimentare ogni loro sforzo di sembrare al passo con in tempi e Caldoro rappresenta più lo smemorato di Collegno che un leader.”

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