GUERRIERO / COBIANCHI : LA MALAPOLITICA HA MESSO ‘CASERTA’ CON IL CULO A TERRA

GUERRIERO – COBIANCHI  delegati a rappresentare i Commercianti del Centro storico (ZTL)  si sono dati appuntamento presso il Comune per manifestare il dissenso per l’ omissione sull’ordine del giorno della discussione riguardante la ZTL, come da parola data l’11 novembre da parte del Sindaco. Questa mattina, Guerriero – Cobianchi, CASERTA Kest’è – CASERTA Libera,  muniti…

GUERRIERO – COBIANCHI  delegati a rappresentare i Commercianti del Centro storico (ZTL)  si sono dati appuntamento presso il Comune per manifestare il dissenso per l’ omissione sull’ordine del giorno della discussione riguardante la ZTL, come da parola data l’11 novembre da parte del Sindaco.

Questa mattina, Guerriero – Cobianchi, CASERTA Kest’è – CASERTA Libera,  muniti di circa 120 deleghe, hanno varcato Palazzo Castropignano per chiedere a tutti i consiglieri comunali di farsi carico della lettura di un documento.  Il documento contenente le richieste, infatti è stato consegnato a tutti maggioranza e opposizione.

Dopo alcune ore,  con  la presenza di una folta delegazione in sala consiliare, alcuni consiglieri, richiedevano la sospensione del consiglio. Il consigliere Vincenzo Bove, mediava e  il Consiglio approvava e, si permetteva al delegato  delle  istanze Vincenzo Menale,  di farne lettura. (video)

Il Menale illustrava all’assemblea quanto sia improduttivo è dannoso il provvedimento attualmente in vigore, chiedendone una rimodulazione ad horas,  ovvero solo nel weekend facendo presente che la protesta sarebbe proseguita, fino a quando le richieste non avrebbero ottenuto pieno accoglimento.

Dopo la lettura, riprendeva il Consiglio e la delegazione con i commercianti, si allontanavano dalla sala consiliare, ponendosi all’esterno, istituendo un sit-in e a turno assicuravano la loro presenza ininterrotta in attesa di una risposta da parte dell’amministrazione.

Il Consiglio si interrompeva nuovamente per una pausa pranzo chiesta dall’amministrazione, mentre nello spazio antistante la sala consiliare sì davano il cambio i commercianti del centro storico.

Riprendeva, dopo la pausa il consiglio comunale, intanto  si decideva di spegnere le insegne dei negozi.

I leader di Caserta Kest’è e Caserta Libera dichiaravano alla stampa che qualora non ci fosse stato un riscontro tangibile si sarebbe continuato ad oltranza, e che la loro seduta a terra rappresentava lo stato attuale di CASERTA.

Al termine del Consiglio Comunale dei consiglieri, nell’uscire, riferiscono che il Sindaco era intenzionato a parlare con un delegato.

Le prime parole riferite: Fate ricorso al TAR,  tanto lo vinciamo noi…aggiunge, ci sarà un lavoro congiunto delle commissioni che porterà una proposta nel prossimo consiglio comunale. Di fronte alla richiesta di fornire una data certa il Sindaco e il Presidente dichiaravano di non essere in condizioni di fornirla al momento.

A seguto di questa risposta, continuava il sit in fino all’allontanamento pacifico da parte dei vigili urbani estremamente disponibili per la chiusura della sede comunale.

nella foto sotto  l’allontanamento pacifico di un manifestante di Via S. Giovanni

chiorri

 

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