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Guerriero fuori e Ciontoli dentro, bagarre a Palazzo Castropignano

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Cari lettori, ormai stanchi ma sempre più sbigottiti di ciò che accade al Palazzo di Castropignano, vogliamo informarvi dell’ennesimo vergognoso episodio accaduto oggi, che ha visto da protagonista il Presidente del Consiglio Comunale nel calpestare la normativa vigente.

Come pochi sanno, si è tenuto il Consiglio Comunale di Caserta avente  come ordine del giorno monotematico ” L’Emergenza Coronavirus in citta’, un’informativa del primo cittadino ai consiglieri.

La domanda da porsi che informativa deve dare il primo cittadino se nel periodo fase1 covid si sono comunque tenute (sembra) delle commissioni, anche se non abbiamo capito come sono state effettuate se era vietato come da DPCM?

Per trasparenza, questa sconosciuta in determinati palazzi, teniamo a specificare  che non erano presenti  i Speranzini Naim e Apperti sembra per protesta contro la gestione del Presidente De Florio,  cominciano a scalpitare in vista delle amministrative 2020.

Presente il Consigliere Comunale indipendente  Antonello Fabrocile, che ricordiamo, obbligato  lo scorso anno “dagli stessi speranzini  a lasciare il loro gruppo consiliare , ha dichiarato:”Per Speranza ci sono io”. Volevamo approfondire tale notizia, ma “sfortunatamente“ non facevamo parte di quelli ben accetti in Consiglio Comunale.

Oggi il Consiglio Comunale di Caserta ha scritto una brutta pagina di storia: e ci riferiamo a ciò che si è verificato fuori l’aula Consiliare e dentro. Querelle che rischiano di spostarsi sul fronte giudiziario.

Andiamo per ordine.

La giornata già Iniziava male per mancanza di sole, pioggia fastidiosa sulla città capoluogo.

Le prime battute si sono svolte in diretta live dall’atrio del Comune tra De Florio e Guerriero.

Informiamo i lettori che giorni addietro il presidente del movimento politico di Caserta Kest’è, dott. Ciro Guerriero ha inoltrato e  protocollato tramite pec  la richiesta di essere autorizzato a partecipare alla suddetta seduta consiliare .

Giunto nell’atrio del comune, a Guerriero gli veniva comunicato da un consigliere, che la seduta comunale si teneva a porte chiuse. Ebbene sì, cari lettori, il consiglio comunale, sembra che si sia tenuto a porte chiuse. Sottolineiamo sembra, perché tanto a porte chiuse non lo era, visto che all’adunanza vi erano presenti alcune testate giornalistiche e televisive. Allora come funziona? Il Presidente del Consiglio Comunale autorizza a suo piacimento oppure gli è antipatica la figura di Ciro Guerriero, visto che non è la prima volta che vengono adottate nei suoi confronti  tali decisioni.”Il gravissimo episodio che si è verificato questa mattina, rappresenta un fatto senza precedenti nella storia della politica locale e richiede una ferma e tempestiva condanna da parte di chiunque abbia senso delle istituzioni e rispetto delle regole della democrazia, afferma Ciro Guerriero.

Impedire la libertà di espressione e di stampa da chi è stato eletto dal popolo per rappresentarlo all’interno di una istituzione non può essere tollerato e quanto è avvenuto non può essere né ridimensionato né archiviato come un fatto senza importanza.

Nulla può giustificare il “bavaglio” che vogliono mettermi, continua Guerriero, e come è già avvenuto altre volte. A noi non resta che segnalare come questi episodi testimonino la regressione sul piano etico e civile che la politica sta registrando in questa città anche a causa di personaggi che, con i loro modi, comportamenti, trascorsi ed atteggiamenti, minano pesantemente la credibilità stessa delle nostre istituzioni democratiche. Spetta agli organi preposti vigilare anche con durezza per far sì che episodi come questi non inquinino la normale dialettica politica che deve sempre svolgersi in un contesto di civiltà, pur nella differenza di opinioni. Ed a questo proposito oltre a inviare una nota tramite pec  al presidente del consiglio comunale, con la richiesta di chiarimenti,si informerà anche l’autorità giudiziaria per le determinazioni di loro competenza in relazione all’accaduto,”conclude Guerriero.

Nel frattempo, all’interno della sala consiliare, seduto sullo scranno , attaccato con lo scotch Carlo Marino, che durante il suo intervento, ha spiegato come la politica casertana debba rivolgersi a progetti di ampio spazio e non a vicende di piccole strade o quartieri; ha poi aggiunto che egli si riferiva, “in particolar modo, a qualche consigliere comunale di comprovata esperienza e a a chi, invece di prendere appunti, durante lo svolgimento del Consiglio, avrebbe dovuto preoccuparsi di pensare ad uno sviluppo programmatico e sinergico di Caserta”.

La provocazione era diretta ad Antonio Ciontoli che ha reagito  chiedendo lumi ,e da qui e’ nato un acceso scontro tra i due culminato con reciproci attacchi e con l’impegno di entrambi di ricorrere a vie legali per i toni verbali forti. Lo stesso Ciontoli che ha pensato bene di porre rimedio alla querelle, abbandonando il Consiglio Comunale.

https://www.facebook.com/location.thedoctors/videos/3027257274027204/

 

 

 

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