Il governo è fatto . Conte bis

Conte ha diffuso la lista dopo l'incontro con Mattarella Governo.Ecco la lista dei Ministri Pd-M5s-Leu: domani il giuramento al Quirinale da Mattarella. I nomi: Di Maio Esteri, Gualtieri Mef, Lamorgese Interni

Roma, 4 settembre 2019 – Il governo è fatto. Dopo frenetiche consultazioni per dirimere gli ultimi nodi abbiamo finalmente la lista dei ministri del nuovo governo giallorosso.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è salito al Quirinale per incontrare il Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Qui ha sciolto la riserva accettando di formare il nuovo governo. Definito l’elenco dei titolari dei dicasteri del governo Conte-bis, ecco di seguito i nomi e rispettivi incarichi.

Il giuramento domani al Quirinale alle 10. “Un programma che guarda al futuro, cui dedicheremo le nostre migliori energie, con competenza e passione”, ha detto Conte, “Per rendere l’Italia migliore, da Nord a Sud”.

CAPO DEL GOVERNO – Giuseppe Conte

ESTERI e COOPERAZIONE – Luigi Di Maio Leader del Movimento 5 Stelle, è stato ministro dello sviluppo economico e ministro del lavoro e delle politiche sociali, nonché vicepremier nel primo governo Conte, ha 33 anni

INTERNI – Luciana Lamorgese – Laureata in giurisprudenza, avvocato, 66 anni, prefetto di Milano dal 2017, è stata al Viminale a partire dal 2013 nel ruolo di capo di gabinetto del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, confermata nel ruolo dal successore Marco Minniti

GIUSTIZIA – Alfonso Bonafede – Confermato nel ruolo di Guardasigilli, incarico ricoperto già nel primo governo Conte, ha 43 anni (Movimento 5 Stelle)

DIFESA – Lorenzo Guerini  – Deputato del Partito Democratico, già presidente della provincia lodigiana, poi sindaco di Lodi, vicesegretario coordinatore PD, ha 52 anni

ECONOMIA FINANZE – ​Roberto Gualtieri – Professore di storia, politologo, europarlamentare nelle fila del Partito Democratico, ha 53 anni. Cinque anni fa è stato eletto presidente della Commissione economico finanziaria del Parlamento Europeo

SVILUPPO ECONOMICO – Stefano Patuanelli – Ingegnere edile, capogruppo 5 Stelle al Senato, ha 45 anni

POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI FORESTALI – Teresa Bellanova – Sindacalista, senatrice del Pd (Renziana), ha 61 anni

AMBIENTE – Sergio Costa – Laureato in agraria, generale dell’Arma dei Carabinieri (Forestale) docente presso le scuole di applicazione, consulente Direzione nazionale antimafia – Indipendente M5S, ha 60 anni

INFRASTRUTTURE TRASPORTI – Paola De Micheli – Laurea in scienze politiche, manager agroalimentare, vicesegretaria Pd, già sottosegretario nei governi Renzi e Gentiloni, ha 46 anni

LAVORO POLITICHE SOCIALI Nunzia Catalfo – Senatrice M5S, nel 2013 ha contribuito a scrivere il disegno di legge sul Reddito di Cittadinanza, ha 52 anni

ISTRUZIONE RICERCA – Lorenzo Fioramonti – Laurea in storia e filosofia, professore ordinario di economia politica, M5S, già viceministro nel precedente governo Conte, ha 42 anni

BENI CULTURALI TURISMO Dario Franceschini – Politico e scrittore (romanziere) ha 60 anni. Capodelegazione Pd, già ministro nei governi Renzi e Gentiloni

SALUTE – Roberto Speranza – Laurea in scienze politiche, già capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei deputati, poi deputato Leu, ha 40 anni

SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA – Riccardo Fraccaro – Laurea in giurisprudenza, già ministro nel precedente governo Conte, M5S

Ministri senza portafoglio

Rapporti con il Parlamento – Federico d’Incà – Laureato in economia e commercio, manager analista informatico, M5S, 43 anni
Innovazione tecnologica digitalizzazione – Paola Pisano – Docente universitario (cattedra gestione dell’innovazione), 42 anni, M5S
Pubblica amministrazione – Fabiana Dadone – Laureata in giurisprudenza, 35 anni, M5S

Politiche regionali autonomie – Francesco Boccia- Laurea in scienze politiche, bocconiano, professore universitario (associato), 51 anni, Pd
Sud – Giuseppe Provenzano
Politiche giovanili sport – Vincenzo Spadafora
Pari opportunita, Famiglia – Elena Bonetti
Affari europei – Enzo Amendola

«Dopo la votazione degli iscritti su Rousseau abbiamo chiuso oggi l’assetto della nuova squadra di governo. Sarà e dovrà essere un governo coraggioso e ambizioso, in grado di portare avanti importanti provvedimenti per la crescita e lo sviluppo dell’Italia» scrive a commento su Facebook il nuovo ministro degli Esteri Luigi Di Maio. «C’è tanta voglia di fare e ripartiremo da dove ci siamo lasciati, con il taglio di 345 parlamentari e un risparmio di circa mezzo miliardo di euro da indirizzare a scuole, infrastrutture, ospedali», aggiunge il leader pentastellato.

Zingaretti: è di svolta anche generazionale
«Bene questa svolta, ora è tempo di cambiare l’Italia. Il governo nasce nel Parlamento come il governo precedente, abbiamo fermato Salvini e il solo annuncio di questa fase sta facendo tornare l’Italia protagonista in Europa». Per il segretario dem Nicola Zingaretti «il calo incredibile dello spread che si è già determinato significa soldi in più nelle tasche degli italiani. Noi siamo stati uniti e responsabili. Ora c’è un programma unico, di tutti, chiaro, e una squadra nuova. Il governo è di forte cambiamento anche generazionale».

L’esecutivo, sostiene il segretario, «deve partire e lavorare per il bene del paese, produrre fatti e risultati sui temi che abbiamo indicato dal taglio delle tasse, allo sviluppo fondato sulla green economy, gli investimenti e le infrastrutture, un piano per la casa, la ripresa degli investimenti nelle periferie, il lavoro, la scuola, l’università». Un governo «per essere vicino all’Italia che soffre e all’Italia che cresce. Dobbiamo rilanciare l’economia italiana in un periodo che rischia di essere difficile per lo sviluppo e la crescita in Europa. E dobbiamo farlo insieme, una nuova maggioranza non litigiosa ma plurale, unita per il bene dell’Italia».

Salvini: tempo galantuomo, alla fine vinceremo
«Un governo nato tra Parigi e Berlino e dalla paura di mollare la poltrona, senza dignità e senza ideali, con persone sbagliate al posto sbagliato». Questo il commento del leader della Lega Matteo Salvini. «Lavoriamo come e più di prima, non potranno scappare dal giudizio degli italiani troppo a lungo: siamo pronti, il tempo è galantuomo, alla fine vinceremo noi», dichiara il capo del Carroccio. Per Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia, «dopo le politiche scellerate di Di Maio, i ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro restano comunque al Movimento 5 Stelle. Cambiano i nomi, ma non la politica della decrescita felice. Ma il Pd esattamente di quale “discontinuità” parlava?».