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Il Presidente della Provincia domani mattina procederà alla firma degli atti amministrativi tesi ad interdire con effetto immediato l’utilizzo totale delle scuole.

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ll Presidente facente funzioni della Provincia di Caserta Silvio Lavornia disporrà la chiusura immediata di tutti gli edifici di competenza provinciale che ospitano le scuole superiori e che risultano senza le necessarie autorizzazioni prescritte dalla normativa in materia di antincendio, agibilità, staticità e sicurezza sul lavoro: praticamente oltre l 90% come da denunce effettuate segnalate a ripetizione anche negli ultimi mesi con diverse note ufficiali da Caserta Kest’è  ( leggi ) degli edifici scolastici di ogni ordine e grado. La decisione è stata assunta al termine dell’incontro tenuto nella tarda mattinata di oggi presso la Prefettura di Caserta, presieduto dal vice prefetto vicario Gerlando Iorio unitamente al vice prefetto Vittoria Ciaramella, e convocato dietro richiesta urgente di Lavornia di un comitato straordinario per la sicurezza e l’ordine pubblico allargato ai sindaci e alle istituzioni scolastiche provinciali e regionali.

Il Presidente domani mattina procederà alla firma degli atti amministrativi tesi ad interdire con effetto immediato l’utilizzo totale delle scuole.Lo status di proprietario consente alla Provincia di anticipare l’eventuale decisione dell’autorità giudiziaria, chiudendo uno stabile privo dei requisiti di agibilità. E d’altronde un proprietario ha la responsabilità sugli elementi statici e di sicurezza di un proprio immobile. Per cui, per evitare che un giudice faccia con altri istituti quello che ha fatto l’altro ieri con il Buonarroti, potrebbero, di qui a qualche ora, arrivare i decreti di chiusura degli stabili che ospitano il liceo Manzoni e il Mattei. Il che lascerebbe letteralmente in mezzo alla strada una cifra altissima di studenti, stimabile in circa 3000. Naturalmente il servizio scolastico non è di competenza della Provincia. Per cui se queste scuole, rappresentate dai loro dirigenti scolastici, attraverso il Governo proprio interlocutore istituzionale, espresso materialmente dalle funzioni del Provveditorato agli studi o Ufficio scolastico provinciale che dir si voglia e dalla Prefettura, riescono a trovare un’altra allocazione per le proprie attività didattiche, queste possono continuare indipendentemente dalla chiusura degli immobili da parte del proprietario dei medesimi.

 E’ stata informata anche la Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, Luisa Franzese, per l’adozione dei provvedimenti di propria competenza. “È l’ultima decisione che avrei voluto prendere in vita mia perché, da insegnante, mai mi sarei sognato di chiudere una scuola soprattutto in un territorio difficile qual è Terra di Lavoro, contrastando anche con i miei principi di educatore. Fino ad oggi ho cercato di evitare tutto questo ma ormai non è più procrastinabile la chiusura degli istituti non a norma, atteso che lo impone la legge come dimostrano i diversi caso di sequestro degli edifici operati dalla Magistratura fino ad oggi ed altri che arriveranno nei prossimi giorni. Il Governo sordo non ha voluto ascoltare le nostre richieste di aiuto, non ha raccolto finora nessun nostro appello rendendo praticamente la Provincia un Ente morto incapace di assolvere a qualsiasi funzione e compito istituzionale attribuitogli tanto dalla Costituzione quanto dalla normativa vigente. Oggi abbiamo dovuto prendere atto della impossibilità di mantenere aperte ancora le scuole prive di certificazioni di sicurezza, quindi domani emanerò il decreto di chiusura. Mi dispiace per gli studenti e per le loro famiglie, per i docenti e gli operatori scolastici tutti, purtroppo, però, non abbiamo altra strada che arrenderci alla triste realtà dei fatti e rispettare la legge. Da domani saremo all’opera per trovare soluzioni alternative, di concerto anche con i Sindaci e gli amministratori locali”, dichiara Lavornia.

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