Inchiesta sui lavoratori della Jabil di Marcianise a rischio licenziamento

Marcianise – Cari lettori, come ben sapete, più volte ci siamo occupati della questione che riguarda i lavoratori della Jabil di Marcianise, ditta multinazionale che produce prodotti di elettronica manifatturiera nata dalla fusione di tre gruppi multinazionali.

Purtroppo, i lavoratori della Jabil, sono a rischio licenziamento, e noi abbiamo incontrato tre sindacalisti che stamane ci hanno informato sulla situazione attuale. I signori sindacalisti Magara Bruno della FIOM delle RSU della Jabil, Mauro Musella della UILM e Giuseppe Scala, ci hanno fatto un po’ il riassunto di quello che è accaduto. Infatti, l’azienda conta quasi 600 lavoratori e  di questi, all’incirca trecento sono a rischio licenziamento. Secondo il sindacalista Magara, già si sono volontariamente messi in disoccupazione circa 80 lavoratori, e quindi, fondamentale sarà l’incontro con il governo a Roma il giorno 23 marzo prossimo.

Per il signor Musella, è necessaria una politica più attiva e realmente vicina agli interessi dei lavoratori, cosa che al momento non si evince poiché, dopo alcuni incontri avvenuti, è finito tutto in un nulla  di fatto: la cassa integrazione per questi lavoratori sta per finire, appunto il 23 marzo bisognerà trovare dei piani alternativi come ad esempio potrebbe essere certamente utile la ricollocazione di alcuni lavoratori in aziende collegate. Precisa Giuseppe Scala,  che i lavoratori  a rischio licenziamento, hanno una età non più giovanissima, compresa  tra i 40 e 45 anni, con famiglie, e  la perdita del posto di lavoro comporterebbe una difficile ricollocazione all’interno del mercato del lavoro, tenendo conto che nella provincia casertana non ci sono al momento grandi realtà  imprenditoriali.

La nostra inchiesta proseguirà dopo l’incontro con il governo, non sono da escludere altre manifestazioni o presidi fuori la Prefettura per ‘smuovere’ le acque e cercare un accordo, con i tavoli della politica.

Seguiranno aggiornamenti.