Inchiesta sui rifiuti, indagati il figlio di De Luca e candidato di FdI

Tremano i partiti nazionali sono scattate le perquisizioni  a due settimane dalle elezioni. La Procura di Napoli apre un facicolo, ipotizzando sulle tangenti che sarebbero state versate per ottenere gli appalti sullo smaltimento dei rifiuti coinvolge almeno un politico candidato alla Camera, Luciano Passariello capolista di Fratelli d’Italia nel capoluogo campano. Ma anche esponenti locali…

Tremano i partiti nazionali sono scattate le perquisizioni  a due settimane dalle elezioni.

La Procura di Napoli apre un facicolo, ipotizzando sulle tangenti che sarebbero state versate per ottenere gli appalti sullo smaltimento dei rifiuti coinvolge almeno un politico candidato alla Camera, Luciano Passariello capolista di Fratelli d’Italia nel capoluogo campano.

Ma anche esponenti locali del Pd di caratura elevata. Come Roberto De Luca, l’assessore al Bilancio del Comune di Salerno, figlio di Vincenzo, potente governatore della Campania. Entrambi sono indagati per corruzione insieme con una decina di persone e per Passariello c’è anche l’accusa di finanziamento illecito.

Tutto nasce dalle indagini dei poliziotti della Mobile di Napoli e dello Sco guidato da Alessandro Giuliano che ricostruiscono un «accordo corruttivo sugli appalti Sma che avrebbe consentito a una cordata di imprenditori di stilare un accordo con soggetti interni alla Sma e alla Regione Campania e con Passariello — nella sua qualità di consigliere regionale — per l’affidamento dello smaltimento dei fanghi provenienti da cinque depositi di stoccaggio a fronte di utilità in somme di denaro calcolate in percentuale sui guadagni ottenuti».

Proprio sulla base di questi elementi i magistrati ipotizzano corruzione e finanziamento illecito.

Le perquisizioni vengono disposte nei confronti di Passariello, degli imprenditori, ma anche del consigliere delegato Sma Lorenzo Di Domenico e di Andrea Basile ritenuto «reggente» del clan camorristico Cimmino come partecipe del patto illecito, circostanza che ha fatto scattare per alcuni l’aggravante del metodo mafioso.

«Ho scoperto oggi che Passariello è indagato — commenta la leader di FdI Giorgia Meloni a Piazzapulita su La 7 —. Non ho problemi, se si dovesse scoprire che non era una persona degna, di prendere le conseguenti determinazioni, ma spero che questa indagine finisca come tutte le indagini di Woodcock, con un nulla di fatto».

 

 

,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *