Italia in quarantena, ma il business dell’immigrazione clandestina non si ferma.

Se lo chiedono in molti, ma pochi ne vogliono parlare, forse per la paura di passare per “razzisti”, perchè è chiaro, nella società di oggi, basta poco per passare per il “brutto, cattivo, fascista e appunto razzista”. Ma noi siamo sostenitori della libera informazione.  Preferiamo essere un contenitore che aiuta ad aprire la mente, piuttosto che far aprire le finestre e far cantare la gente. Dunque, L’Italia intera è in quarantena da giorni per cercare di sconfiggere il coronavirus, ma a quanto pare, i porti italiani continuano a restare aperti permettendo cosi lo sbarco di immigrati, di conseguenza, il business dell’immigrazione clandestina continua. Perché? ci chiediamo..inoltre scopriamo, che gli immigrati, girano tra le nostre strade indisturbati, quindi senza controllo, senza mascherine, facendo assembramenti. Perchè tutto questo? C’è qualcosa che gli organi istituzionali ci hanno nascosto? I sostenitori delle “porte aperte” e dei “porti aperti”, passano le loro giornate a “insegnarci” il rispetto dei diritti umani, ma anche la salute rientra nel comparto di questi diritti, quindi? Per la nostra e la loro tutela, sarebbe più che giusto chiudere i porti, e invitare anche loro, che sono nel nostro territorio a stare a casa, e uscire solo in caso di estrema necessità. Grave quindi, che chi sostiene di “prendersi cura” di queste persone, non abbia espresso ancora oggi un pensiero per tutelare anche la loro salute. Fa che quei “cattivoni” saranno gli unici che vogliono davvero il bene di queste persone?