MNS : La Fiaccolata per Luigi non basta, non bisogna essere omertosi

Parete (CE) – Cinquemila  persone hanno preso parte alla fiaccolata in sostegno del piccolo Luigi colpito alla testa da un proiettile vagante a Parate, in provincia di Caserta, la vigilia di Natale mentre era in strada. Una manifestazione silenziosa, ma molto partecipata. In tanti hanno risposto all’appello  del primo cittadino, Luigi Pellegrino, che aveva invitato…

Parete (CE) – Cinquemila  persone hanno preso parte alla fiaccolata in sostegno del piccolo Luigi colpito alla testa da un proiettile vagante a Parate, in provincia di Caserta, la vigilia di Natale mentre era in strada.

Una manifestazione silenziosa, ma molto partecipata. In tanti hanno risposto all’appello  del primo cittadino, Luigi Pellegrino, che aveva invitato la popolazione a non essere omertosa.

E le attese non sono andate deluse. Un lungo serpentone è partito alle 19 da piazza Chiesa e si è snodato lungo il corso principale di Parete, con una sosta davanti al bar Centrale, il luogo dove Luigi è stato colpito da due spari alla testa, di cui uno di striscio e l’altro che gli ha attraversato parte del cervello.

Davanti al corteo, insieme al sindaco di Parete, anche i primi cittadini di Sant’Arpino, Lusciano, San Marcellino, Casapesenna, Villa Literno. Dietro, una fiumana di gente.

Presente anche una delegazione MNS – Caserta con il dirigente regionale Ciro Guerriero, che ribadisce il suo invito alla comunità: “Ogni cosa può essere utile alle indagini , bisogna segnalare quello che si sa alle forze dell’ordine anche in forma anonima”, mentre confusi tra la folla si notava la presenza anche dei ragazzi della “Frocalcio Academy San Luciano” di Lusciano, che giocano con Luigi nel campionato “Giovanissimi regionali”. Sono proprio loro ad animare ogni tanto il  corteo: “Dai, Luigi, non mollare, Dai Luigi non mollare”, gridano emozionando tutti.

I vigili urbani e i carabinieri che fanno servizio di ordine pubblico, faticano a contenere l’enorme folla.

Intanto, il ragazzo lotta per la vita in ospedale, si è voluto dare un segnale forte contro la violenza e di solidarietà con Luigi e la sua famiglia, ma non basta.

 

 

 

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