La Giunta comunale approva il bilancio riequilibrato con 18 voti a favore

Caserta.La Giunta comunale ha approvato il bilancio riequilibrato a maggioranza con 18 voti, un’astensione del consigliere Mario Russo di Campania Libera e 5 voti contrari dell’opposizione. Nella relazione l’assessore alle Finanze, Federico Pica, ha sottolineato che:

“Questa potrebbe essere una data significativa perché il Comune recupera l’agibilità finanziaria con una prospettiva di ciò che deve essere fatto. Il bilancio che presentiamo lo abbiamo già approvato ma l’elemento importante è ciò che c’è scritto nel decreto, oltre le prescrizioni che sono stringenti a cui ci dobbiamo attenere. In quel decreto ci viene riconosciuta validità ai provvedimenti di risanamento e alla capacità di questi ultimi di assicurare una stabile gestione finanziaria”. Non d’accordo con le dichiarazioni di Pica è stato Roberto Desiderio, di Fi che ha affermato: “Questa relazione non convince perché non è mai suffragata dai dati degli uffici. In questa proposta non c’è il dato sui debiti fuori bilancio. C’è una discrasia tra il documento portato in Consiglio e quello reale. Questo documento contabile non contiene le variazioni rispetto a ciò che il ministero ha indicato. Forse non si vuole far sapere alla commissione e al ministero che mentre loro valutavano gli atti noi li cambiavamo. Infine, oggi non si sta prendendo atto delle prescrizioni dettate dal ministero”. Mentre il sindaco Marino ha tenuto precisare che: “Voglio ricordare che se oggi siamo qui a riapprovare il bilancio è perché ci sono stati due elementi: il dissesto del 2012 che noi del Pd contestammo nel merito e metodo e l’altro elemento riguarda la parte di governo del 2012-2014, perché fu errata la proposta del bilancio stabilmente riequilibrato del 2012 e poi era stato sbagliato il consuntivo 2014, questo non lo dice Marino ma la Corte dei Conti. Chi mi ha preceduto è stato responsabile (il riferimento è all’ex sindaco Pio Del Gaudio, ndr) degli attuali errori economici ed amministrativi”. Alla maggioranza di ieri erano assenti “giustificati” solo i due consiglieri, Giovanni Megna e Gianfausto Iarrobino, mentre molti assenti tra i banchi dell’opposizione.


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