La JuveCaserta rischia di perdere definitivamente il treno per i playoff

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La JuveCaserta rischia di perdere definitivamente il treno per i playoff. La Juvecaserta, ancora orfana di Bostic e Cefarelli, viene ospitata dalla squadra più in forma del campionato, quella Trento reduce da ben 5 vittorie filate e 7 nelle ultime 9 gare. Contro la straordinaria roccaforte difensiva della Dolomiti Energia si è letteralmente schiantata la Juvecaserta, alle prese con difficoltà croniche nell’attaccare a difesa schierata.

PRIMO QUARTO. I quintetti delle due formazioni si presentano senza sorprese: Sosa, Berisha, Diawara, Putney e Watt per Caserta, Craft, MArble, Gomes, Sutton e Baldi Rossi. Il primo canestro dell’incontro viene siglato da Sutton, che prende d’infilata la difesa bianconera, seguito da Gomes, che con un 1/2 dalla lunetta porta sul 3­0 i padroni di casa. La Pasta Reggia punge però dove sa di poter far male, affidandosi al post basso di Mitchell Watt che produce prima un gioco da tre punti riportando in parità i bianconeri, e poi sorpassando Trento con un altro appoggio. Sutton e Diawara e Marble si sparano in faccia triple a ripetizione, e Trento si riporta avanti sul 9­8. Molto bene Aaron Craft, già autore di tre assist, anche se il suo prematuro secondo fallo costringe Buscaglia a richiamarlo in panchina. Sosa inizia a mettersi in proprio, procurandosi due liberi che realizza. È ancora il perimetro che fa male alla Pasta Reggia dato che Forray trova la terza tripla della giornata trentina. Sutton lo segue a ruota e, insieme al secondo canestro di Marble, il 17­10 in favore dei padroni di casa è servito. Un libero di Cinciarini, appena entrato per Berisha, muove il punteggio sul tabellone, ma gli uomini di Dell’Agnello fanno troppa fatica contro la difesa schierata. In particolare Marco Giuri continua ad essere fuori giri, perdendo palla. Forray si procura un antisportivo in campo aperto e così la Dolomiti Energia arriva a sfondare agevolmente il muro della doppia cifra di vantaggio: 21­11. Johnson e Watt mettono in piedi un buon alto basso, ma Caserta continua a collezionare palle perse: già 6 in soli 8′ di gara. La Pasta Reggia chiude così il primo quarto in forte affanno sul 23­13. SECONDO QUARTO. Cinciarini e Watt provano a dare un minimo di energia, ma Forray è implacabile sia nel mettersi in proprio che nel trovare i compagni. Un ulteriore 5­0 di parziale di Flaccadori porta i padroni di casa fino al +14 (31­17), e Dell’Agnello non può far altro che ricorrere al timeout. La sensazione è che gli avversari corrano mentre Caserta cammini. La differenza di cattiveria agonistica è tale e tanta che Trento paradossalmente avrebbe potuto raccogliere anche di più. Dell’Agnello prova a mettere una toppa con la difesa a zona, che qualche problema crea agli avversari visto che vanno a vuoto per quattro azioni, ma Caserta non punisce dall’altro lato e Putney complica le cose con il suo terzo fallo. Il primo canestro di Moraschini vale il 35­19 in favore dei trentini e per la Pasta Reggia è davvero notte fonda, anche perché i pochi buoni tiri creati vengono puntualmente sbagliati. Un 7­0 di Sosa­Diawara­Berisha rimette leggermente i campani in corsa che, difendendo discretamente, riescono in transizione a creare tiri puliti e ben bilanciati. Diawara litiga però pesantemente con il tiro da tre punti, sbagliando due conclusioni con metri di spazio che avrebbero riportato il punteggio in equilibrio. Una penetrazione di Sosa chiude il primo tempo 40­32, punteggio fin troppo benevolo per i casertani. TERZO QUARTO. Caserta mostra la sua faccia determinata, riavvicinandosi immediatamente grazie alla tripla di Diawara, i padroni di casa, che infilano un’altra tripla con Gomes. Ci si affida ancora a Watt in attacco, che non tradisce e sigla i 46­39. Una tabellata da tre di Diawara riporta la Pasta Reggia sul ­4 e la successiva tripla di Giuri riapre definitivamente il match: 46­45. Caserta non è doma ed inizia a vedere il canestro da oltre l’arco con continuità: quando anche Sosa infila la sua prima bomba il parziale di 11­0 è servito ed il vantaggio casertano è servito sul 46­48. Buscaglia chiama timeout e viene aiutato da Gomes, che con la mano in faccia manda a segno un’altra bomba per il nuovo cambio di leadership del punteggio. Watt arriva a quota 19 grazie a due liberi, ma l’incubo Forray è dietro l’angolo. Altra tripla per l’italoargentino e nuovo +2 per i padroni di casa. È Diawara, sempre dalla lunetta, a rimettere in perfetta parità il punteggio prima che Sutton si becchi un tecnico per proteste che Trento non paga. Uno splendido fade­away di Watt manda la Pasta Reggia ad affrontare l’ultima frazione di gioco sul 52­54, mettendo in pressione l’attacco trentino. Giuri è il leader silenzioso della rinascita bianconera, mettendo in campo aggressività e fosforo. ULTIMO QUARTO. Cinciarini riapre i giochi mettendo un fallo e canestro che regala a Caserta il massimo vantaggio sul 52­57. Trento muove bene la palla riuscendo a trovare un libero Baldi Rossi sotto canestro e Johnson non può far altro che mandarlo in lunetta: il 2/2 del lungo italiano accorcia immediatamente il gap. La Pasta Reggia sembra però spegnere improvvisamente la spina, iniziando nuovamente a perdere palloni  in maniera rocambolesca. A ridare luce all’attacco casertano è Sosa, che dal palleggio trova un buon arresto e tiro. La zona regala perà alla Dolomiti Energia una marea di secondi possessi che danno agli uomini di Buscaglia l’opportunità di rimanere in panchina. Inoltre Caserta, con 7′ ancora da giocare, spende già il suo bonus, un vero regalo per una Trento che incontra molte difficoltà in attacco. Dell’Agnello non vuole permettere ai padroni di casa di riprendere le redini del match e così, dopo una palla persa di Watt, sul 57­60, ferma la gara con un timeout. Diawara commette un fallo che manda Hogue in lunetta e si becca anche un tecnico per proteste in un momento a dir poco delicato dell’incontro. Trento da solo 1/5 dalla lunetta nella stessa azione, ma ancora una volta Sosa e compagni non ne approfittano, sbagliando una tripla e perdendo successivamente la sfera dopo aver recuperato il rimbalzo offensivo. Un postivo Gomes dalla lunetta impatta il punteggio, e Cinciarini collezione l’ennesima palla persa, consegnando a Trento il pallone del sorpasso: Craft taglia in due la difesa e segna il 62­60. Lo imita Cinciarini, conquistando due liberi: l’esterno fa solo 1/2 e dall’altro lato del parquet Craft illumina per Marble che trova fallo e canestro. Watt e Gomes trovano il canestro, mantenendo Trento sul +4. Sosa commete un’enorme ingenuità facendosi sanzionare un antisportivo che permette ad Hogue di trovare dalla lunetta il 69­ 63. L’ottavo assist di Craft permette a Marble di infilare la tripla del +9 che, ad 1’49” dal termine, sa tanto di canestro partita. Dell’Agnello chiama il timeout dell’ultima spiaggia, ma la gare sembra onestamente andata. Al rientro in campo Watt si procura due liberi, di cui uno solo va a referto. Craft trova la penetrazione del +10 ed oramai non c’è più nulla da fare. Nell’ultimo minuto si gioca solo per il doppio confronto, che almeno Caserta riesce a preservare visto il +17 dell’andata. Adesso il sogno playoff rischia di allontanarsi irrimedialbilmente.

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