Mamma porta allo stadio il figlio cieco e gli racconta le partite minuto per minuto

La vita a volte ci mette alla prova e sebbene non tutto sia superabile grazie all’amore, in alcuni casi è proprio così! Lo dimostra questa commovente storia che ha per protagonisti una madreSilvia Grecco, e il suo bambino, Nickollas, nato prematuro a 5 mesi, con una forma lieve di autismo e una retina che non funziona come dovrebbe.

Non è stato facile per Silvia crescere suo figlio perché immergersi nel mondo di un bambino disabile e autistico non è una passeggiata ma lei, coraggiosa e sensibile, ha trovato la chiave giusta, il calcio.

Innamorata di questo sport da sempre, come ha dichiarato a FIFA, ha cercato di trasmettere la sua passione al figlio portandolo con sé alle partite del Palmeiras e questo amore ha letteralmente trasformato le loro vite:

“Sin dalla mia infanzia, vivo il calcio. Vivo Palmeiras. Il calcio nella mia vita, nella vita di mio figlio, sta cambiando la vita. È un amore che trasforma; un amore per l’arte di giocare a calcio “.

La loro storia è la prima  di una serie in sei puntate chiamata “Sheroes” voluta da FIFA per raccontare la vita di donne che sono un esempio per tutti noi, e che hanno unito la forza dell’amore allo sport del calcio. Nonché la prima finalista del premio #TheBest2019 FIFA FAn Award

Ma com’è riuscita Silvia a trasmettere la sua passione a Nickollas? Non solo portandolo alle partite ma narrandogli, passo passo, tutto quello che succede in campo, dato che lui non può vedere e con le cuffie radio che era solito mettersi si perdeva il meglio, vale a dire urla e canti dei fan! Insomma, una vera e propria telecronaca.

E non si ferma a questo mamma Silvia, descrive anche i dettagli dell’ambiente, le caratteristiche dei vari giocatori, dai capelli tinti al tipo di maglietta indossata, in modo da coinvolgere Nickollas a 360 gradi. Tant’è che lui, allo stadio, si trasforma, diventa un altro bambino, perfettamente a suo agio, felice, esultante, come fosse una magia.

Ma partecipare alle partite non aiuta solo lui, offre anche alle altre persone l’opportunità di interagire con i disabili, un mondo spesso poco conosciuto e forse anche temuto.

La storia è piaciuta così tanto da essere in nomination nella categoria Fan del premio “The Best” di FIFA, dove compete con i fan olandesi della Coppa del mondo di calcio femminile e con la storia di Justo Sánchez, fan del Cerro che ha perso suo figlio Nico nel 2016. Sul sito di FIFA è anche possibile votare il proprio preferito!

Il vincitore sarà decretato il 23 settembre ai premi ‘The Best’ di FIFA, che si svolgeranno a Milano.