Nella giornata di ieri, sabato, Vito Marotta, sindaco di San Nicola la Strada, ha risposto alle accuse
mosse da alcuni esponenti politici che gli contestano di aver nascosto la situazione epidemiologica della comunità senegalese della città, nella quale sono registrati tre casi di contagio.
Marotta ha replicato affermando con un post su Facebook:
Sono dispiaciuto, sinceramente dispiaciuto, che qualcuno provi a raccattare voti usando questi metodi. Avevo sperato, e continuo a sperare, che la campagna elettorale si potesse svolgere rispettando la serenità dei cittadini e affrontando con onestà e correttezza gli argomenti delicati della salute e della sicurezza collettiva. Mi hanno accusato di voler nascondere ai sannicolesi la gravità della situazione. Naturalmente, poiché non sono un cartomante, non so prevedere il futuro. Ma finora non ho diffuso nuove informazioni perché la situazione resta esattamente quella che ho descritto nel post di sabato scorso: è pienamente sotto controllo, anche se non va sottovalutata perché riguarda persone che vivono in condizioni particolarmente precarie.
Più che degli adempimenti burocratici, in questi giorni mi sono occupato di far scattare le misure di sicurezza, coordinandomi con la Prefettura e il Team Covid dell’ASL. Dopo aver ricostruito le cerchie dei contatti dei positivi, abbiamo attivato un camper laboratorio dell’ASL per estendere al massimo l’indagine con i tamponi naso faringei. Mi sono impegnato a far sì che la Polizia municipale e i volontari della Protezione civile attuassero e controllassero il rispetto delle misure di restrizione. Sì, perché una quarantina è il numero delle persone poste in quarantena, non certo quello dei contagiati. E c’è una bella differenza fra le due cose.
E ancora in questi giorni, il lavoro più importante è offrire aiuto e sostegno a queste famiglie, l’impegno a non lasciarle sole ad affrontare il difficile periodo di restrizioni. Innanzitutto perché sento il dovere morale di soccorrere chi è in difficoltà, di essere vicino a chi soffre. Ma anche chi non condivide questo mio sentimento potrà convenire che voltare le spalle, isolare e discriminare un intero gruppo di persone porta a lacerazioni e crisi dannose per tutti. Ne abbiamo avuto recenti, tristi esempi nella nostra provincia: facciamo in modo che nulla di simile possa mai accadere nella nostra città.
Sia chiaro, non è un problema solo del sindaco Marotta questo della mancanza di trasparenza o dell’assenza dei documenti nell’albo pretorio, anzi, buona parte degli enti nella nostra provincia convivono con queste problematiche.
Ma Marotta, pronto alla nuova candidatura a sindaco, dovrebbe fare attenzione. Il fatto di nascondere alla cittadinanza un’ordinanza sindacale, anche se fosse a causa di un errore, ancora non risolto dopo tre giorni, non è un buon viatico.
E’ in questo caso l’amministrazione ha dato l’impressione, per dolo o in colpa, di non voler condividere la cosa pubblica con la cittadinanza. Ed è per questo, come dicevamo nel titolo, che le spiegazioni di Marotta non convince.
Non è una mancanza di fiducia nell’essere umano Vito Marotta, ma, in assenza di documenti alla mano, noi non crediamo a nessuno…kestè!















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