Napoli ha preso definitivamente le distanze dagli amici dei Benetton

Mattia Santori in un video messaggio su Twitter aveva cercato di lanciare l’evento a pochi minuti dall’inizio dello show dei pesciolini: “Sardine siete pronte per #Napolinondimentica? Ci vediamo oggi a Napoli. Piazza Dante 19.30. Che la campagna abbia inizio. I trasformisti qua non passeranno. La Lega non passerà. E Salvini? ’Mo pariamm’! (’Ora ci divertiamò, ndr)”. Chiaro riferimento…

Mattia Santori in un video messaggio su Twitter aveva cercato di lanciare l’evento a pochi minuti dall’inizio dello show dei pesciolini: “Sardine siete pronte per #Napolinondimentica? Ci vediamo oggi a Napoli. Piazza Dante 19.30. Che la campagna abbia inizio. I trasformisti qua non passeranno. La Lega non passerà. E Salvini? ’Mo pariamm’! (’Ora ci divertiamò, ndr)”. Chiaro riferimento ad un impegno del movimento in vista delle Regionali e delle amministrative. Risultato? In piazza pochissima gente. Un flop molto simile a quello di Scampia di qualche settimana fa.

Napoli ha definitivamente preso le distanze dal gruppo di comunicatori allevati nei vivai ittici prodiani, amici di Benetton.

Il flash mob organizzato dalle Sardine a Napoli è stato l’ennesimo flop.

Saranno state 150 persone di cui molti curiosi,  che  si sono riunite a piazza Dante, a pochi metri dal teatro Augusteo, dove quasi in contemporanea il leader della Lega, Matteo Salvini, ha incontrato i delegati campani del partito.

Un flop se si considera la grande partecipazione, invece, che c’era stata nell’iniziativa organizzata lo scorso novembre.

Il leader Mattia Santori è stato anche contestato, cacciato dalla piazza.

Il palco occupato simbolicamente dai disoccupati e dai lavoratori precari. “Come già successo in altre piazze, alcuni rappresentanti dei centri sociali più crudi e puri, hanno letteralmente occupato il palco” – ha affermato Santori.

Dunque, Napoli ha definitivamente preso le distanze dal gruppo di comunicatori allevati nei vivai ittici prodiani, amici di Benetton.

Personaggi cone ‘le sardine’ creati mediaticamente per dividere, impedire qualsiasi forma di conflitto sociale.

Obiettivo mancato per ‘ i pesciabbror’ simpaticamente chiamati dai napoletani del buonsenso. Santori & friends tornano a casa con il ‘cuoppo’ vuoto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *