Nubifragio: Caserta paralizzata

  Paura a Caserta e nei comuni limitrofi poco dopo le ore 18 di ieri pomeriggio per una violenta bomba d’acqua che si è abbattuta sulla città, che ha provocato danni anche a San Nicola la Strada, Recale e Macerata.In poco tempo molte strade si sono  allagate, trasformandosi in un fiume in piena ,con gli…

 

Paura a Caserta e nei comuni limitrofi poco dopo le ore 18 di ieri pomeriggio per una violenta bomba d’acqua che si è abbattuta sulla città, che ha provocato danni anche a San Nicola la Strada, Recale e Macerata.In poco tempo molte strade si sono  allagate, trasformandosi in un fiume in piena ,con gli automobilisti che sono rimasti intrappolati. Il violento nubifragio è stato accompagnato anche da forti raffiche di vento.

L’improvviso evento atmosferico ha determinato la paralisi sopratutto della città di Caserta perché la tracimazione dei tombini e  delle caditoie  ed il consequenziale allagamento ha causato notevoli danni non solo ai garage ma sopratutto alle attività commerciali, che essendo invase dalla furia dell’acqua, hanno dovuto sospendere la vendita , attivandosi per evitare conseguenze maggiori. Le principali arterie interessate dal torrente di acqua, sono state:Corso Trieste e via San Carlo dove la furia dell’acqua ha fatto saltare anche  i tombini , via Cesare Battisti, dove un ramo si è spezzato, per fortuna senza provocare danni ai passanti ed alle auto in sosta, Tuoro è rimasta  isolata per oltre un’ora. La circolazione è rimasta bloccata perché tutti i sottopassi di Caserta che sono stati invasi dall’acqua: in particolare sono stati interessati i sottopassi di viale Lincoln e di via Ferrarecce, dove alcune auto sono rimaste intrappolate ed è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, prontamente accorsi, che hanno dovuto sopperire anche alle numerosissime segnalazioni dei cittadini in difficoltà.

Si stigmatizza il comportamento dell’amministrazione comunale ed in modo particolare dell’assessore alla viabilità, che da anni non ha mai provveduto alla manutenzione dei tombini e delle caditoie per evitare che il mancato deflusso delle acque, provochino disagi alla cittadinanza. 

Ovviamente il dissesto finanziario del Comune non consentirà ai cittadini di poter richiedere in tempi brevi, il risarcimento dei notevoli danni subiti, sopratutto dalle attività commerciali che già sono attanagliate dalla crisi economica.

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