Ora è guerra per la mozzarella Dop

“La vicenda della mozzarella e della presentazione di due dop (denominazione di origine protetta) è un errore inconcepibile  e grossolano del ministero dell’Agricoltura Maurizio Martina a cui va data una soluzione. (M.Martina è vicesegretario del Pd dal 2015 ad oggi ha partecipato a 10 Consigli Ue e ne ha disertati 13, facendosi sostituire quasi sempre da un sottosegretario e…

“La vicenda della mozzarella e della presentazione di due dop (denominazione di origine protetta) è un errore inconcepibile  e grossolano del ministero dell’Agricoltura Maurizio Martina a cui va data una soluzione. (M.Martina è vicesegretario del Pd dal 2015 ad oggi ha partecipato a 10 Consigli Ue e ne ha disertati 13, facendosi sostituire quasi sempre da un sottosegretario e solo tre volte dal suo vice ministro.  È il recordman di assenze, che viene eguagliato solo dai ministri dell’Agricoltura del Regno Unito e dell’Ungheria, non esattamente due campioni di europeismo.)

Facciamo appello al governatore Vincenzo De Luca e alla Regione Campania e al Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana a presentare ricorso contro una decisione del Governo ingiusta e dannosa per un marchio già esistente”.

Queste le dichiarazioni di Ciro Guerriero, componente della direzione regionale del MNS. “Confondere i marchi è sbagliato e deve essere il ministero a vigilare ed evitare tali situazioni paradossali. La mozzarella di bufala è una eccellenza della nostra regione da tutti riconosciuta e apprezzata e deve essere tutelata con tutti gli strumenti possibili. Inoltre dobbiamo evitare in Europa di mettere in difficoltà i nostri marchi ma, anzi, facilitare la loro identificazione diffusione. Diversamente facciamo solo il gioco dei nostri competitor”.

Anche l’ex sindaco Pio del Gaudio sulla sua pagina fb scrive: FACCIO UN APPELLLO ALLE ISTITUZIONI TUTTE ED AL CONSORZIO DI TUTELA DELLA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA AFFINCHE ‘ SI OPPONGANO CON FORZA A TALE SCEMPIO.MI AUGURO CHE LE FORZE POLITICHE TUTTE COMPRENDANO ED AGISCANO X TUTELARE UNO DEI POCHI AUTENTICI SIMBOLI POSITIVI DELLA NOSTRA TERRA.MI AUGURO CHE SI ATTIVINO DA SUBITO LA PROVINCIA ED IL COMUNE DI CASERTA.

GRAVISSIMA SAREBBE L’ INERZIA .

X QUANTO POSSIBILE SOLLECITERO’ UN INTERVENTO DELL’ ORDINE DEI COMMERCIALISTI E DELL’ ASSOC.NAZ.COMMERCIALISTI AL FINE DI ATTUARE FORME DI PROTESTA IMMEDIATE , COSTRUTTIVE E CONCRETE.

Marco Cerreto dirigente nazionale MNS conclude dichiarando: ”Ci auguriamo che l’unico ente leggittimato a difendere il marchio moazzarella  di bufala campana dop, faccia nei 30 giorni previsti per legge ricorso, onde evitare di scatenare una guerra commerciale che rischa di disorientare il consumatore finale rischiando di danneggiare il nostro comparto bufalino gia vessato dalle note vicende di cronaca.”

LA VICENDA –  La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ha confermato una notizia clamorosa: arriva la mozzarella made in Puglia fatta con latte vaccino e non bufalino. Tutto ciò sarà possibile a meno che entro trenta giorni qualcuno, come la regione Campania o il Consorzio, non faccia ricorso evidenziando il danno al marchio già esistente. La proposta iniziale dei produttori pugliesi, sostenuti dalle istituzioni locali, era che venisse dato il marchio europeo dop alla ‘Treccia della Murgia e dei Trulli’, questo il nome dell’associazione costituita nel 2011. Si tratta di un latticino di antica tradizione diffuso fra Gioia del Colle ed Altamura che ha la forma di treccia ed è prodotto in diverse dimensioni.

 

 

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