Pagheremo perchè la mala amministrazione ignora la MePA Consip

  La consigliera comunale di opposizione Emilianna Credentino nello scorso Consiglio aveva interrogato l’assessora Borrelli, noi eravamo presenti per quanto concerne il Bando riguardante il Conconcorso ippico. La Credentino, cita il MePA * , ma non calibra la citazione in maniera da utilizzare l’argomento dell’elenco delle ditte di fiducia dello stato italiano nella maniera precisa e…

 

La consigliera comunale di opposizione Emilianna Credentino nello scorso Consiglio aveva interrogato l’assessora Borrelli, noi eravamo presenti per quanto concerne il Bando riguardante il Conconcorso ippico.

La Credentino, cita il MePA * , ma non calibra la citazione in maniera da utilizzare l’argomento dell’elenco delle ditte di fiducia dello stato italiano nella maniera precisa e utile per dar forza alla sua argomentazione; la Borrelli in forte difficoltà, si limita a leggere un papiello, scritto  da qualcuno che di sotterfugi se ne intende, probabilmente dell’autore del bando.

La consigliera di opposizione Credentino, non notava un’altro particolare fondamentale, che già dall’ 8 agosto l’amministrazione comunale di Caserta sapeva, di aver avuto il finanziamento, ma solo il 6 settembre, cioè un mese dopo, la giunta, con la complicità delle vacanze, approva la delibera con la quale si dava il via libera al progetto esecutivo.

L’autore del bando,  lo scorso 30 settembre posizionandolo con cura, nel sito del comune, conoscendo i meccanismi, sapendo bene che non lo avrebbe visto nessuno,  nella sezione amministrazione trasparente, e sapendo bene  che in 7 giorni,  nessuno avrebbe avuto il tempo per preparare quei documenti necessari.

 La DONA ovvero Donatella Cagnazzo qualcosa avesse fiutato, già da prima della pubblicazione del bando, sulle intenzioni del comune di dotarsi di questo servizio.

Leggendo la narrativa della determina di Biondi risalta questo . Ha spostato la procedura a quel fatidico 30 settembre che ha ristretto a pochissimi giorni il tempo di pubblicazione del bando. L’assessora Borrelli, si affanna, e da come si evidenzia, ma queste cose le ignora, al contrario di noi, che presenziamo il territorio, che conosciamo bene e sappiamo che sono dei ‘veri’ CASERTAN GOT TALENT di adozione.

Ritornando la questione MePA e dell’affidamento diretto alla società di Dona Cagnazzo dell’attività  di comunicazione, limitata alla parte di competenza organizzativa, curata dal comune, sul famoso concorso ippico, lautamente, e a nostro avviso, eccessivamente finanziato dalla Regione Campania grazie a qualche santo in paradiso, ad occhio e croce di marca demitiana.

Il contraddittorio comunale tra la Credentino e la Borrelli non ha posto in evidenza altri elementi importanti, ma soprattutto reali, in gioco in questa vicenda.

 Attenzione, non è obbligatorio scorrere quell’elenco. Però lo stato lo auspica, al punto da penalizzare o da premiare con delle cifre in danaro, i comuni che non utilizzano questo strumento o che, al contrario, lo utilizzano.

Mentre  qualcuno non faceva ancora numero nella tombola, teneva il tabellone, alluccava e dava i numeri, si quei numeri che oggi stanno dando ragione a chi profetizzava,e che oggi documenta, che  il comune di Caserta aveva avuto una penalizzazione di 14 mila euro proprio per il mancato utilizzo degli elenchi del Mepa.

Il Comune avrebbe invece premi speculari se utilizzasse sempre gli elenchi controllati delle imprese garantite dallo stato che, nel settore specifico, quello della comunicazione, non mancano di certo, visto che a quanto pare, ce ne sono almeno una trentina tra Caserta e province vicinissime in grado di partecipare e in grado di assolvere al compito previsto dal bando.

Ocanemozzecasempostracciato ,  tanto a  pagare la sanzione di 10 mila o 15 mila euro che, sarà carico dei cittadini, mica delle loro tasche , a creare la continua amarezza, è perchè nel mare magnum del disastro finanziario della città, 14 mila euro possono anche essere considerati un piccolissimo e non apprezzabile problema. Amareggia la filosofia che informa la modalità di fregarsene del Mepa. Perchè se ci fosse una legge che affermasse che i 14 mila euro di penalizzazione poi li tirano fuori direttamente il sindaco, l’assessore al ramo o meglio ancora il dirigente, col cxxx che ignorerebbero l’elenco del Mepa, già consip. Ora, siccome noi siamo abituati a lavorare tantissimo sulle carte e abbiamo una cultura dello studio che ci è stata inculcata sia dalla gioventù come metodo di azione delle proprie idee, ci siamo andati a ripescare l’articolo 47 del DL, (poi convertito in legge) numero 66 del 2014, relativamente alle lettere a), b) e c). Si tratta delle misure finalizzate alla spending review e alla cura dimagrante dei trasferimenti dello stato ai comuni. Leggetevi un pò le utlime 3 righe, per giunte sottolineate ed evidenziate in grassetto. L’assessora Borrelli, replicando alla consigliera Credentino, ha detto che sul Mepa si sarebbe informata.

In attesa di sue repliche, qualcuno lavora per lei.

ECCO IL TESTO DELL’ARTICOLO 47, PRESTATE ATTENZIONE ALLE ULTIME RIGHE CONSIDERATO CHE:

 per l’anno 2014, l’art. 47, comma 9, del decreto ­legge n. 66/2014, alle lettere a), b) e c) prevede che le riduzioni di spesa a carico dei comuni siano operate per una prima quota pari a 360 milioni di euro, in proporzione alla spesa media sostenuta nell’ ultimo triennio relativa ai codici SIOPE indicati nella tabella A allegata allo stesso decreto, per una seconda quota, pari a 1,6 milioni di euro, riferita alla spesa per autovetture, in proporzione al numero di quelle possedute da ciascun comune e per una terza quota, pari a 14 milioni di euro, relativa alla spesa per incarichi di consulenza, studio e ricerca e per i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, in proporzione alla spesa comunicata dal Dipartimento della Funzione Pubblica; CONSIDERATO altresì che per la prima quota di cui alla citata lettera a), pari complessivamente a 360 milioni di euro, gli importi delle riduzioni di spesa a carico dei comuni, possono essere incrementati e/o diminuiti, nella misura del 5%, tenendo conto di un indicatore dei “tempi medi di pagamento” relativi agli acquisti di beni ed alle forniture di servizi e di un ulteriore 5% in relazione al valore mediano del ricorso agli strumenti di acquisto messi a disposizione da Consip s.p.a. o da altri soggetti aggregatori iscritti nell’elenco istituito presso l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, sulla base delle certificazioni inviate dai comuni alla Direzione Centrale della Finanza Locale;

VI ESIBIAMO IL DOCUMENTO MINISTERIALE CHE ATTESTA LA PENALIZZAZIONE INFLITTA AL COMUNE DI CASERTA

ALLEGATO al DM art 47 DL 66.xlsx

*Il Mercato elettronico della pubblica amministrazione (MePA) è uno strumento di commercio elettronico, di tipo Business to Government (B2G), a disposizione delle amministrazioni pubbliche italiane per effettuare acquisti di importo inferiore alla soglia comunitaria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *