Quale sarà la prossima legge elettorale? Ecco gli Onorevoli e aspiranti dello scranno

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Quale sarà la prossima legge elettorale? Ecco gli Onorevoli e aspiranti dello scranno

Quale sarà la prossima legge elettorale? Ecco gli Onorevoli e aspiranti dello scranno. Italicum, Mattarellum, Porcellum, quale sarà la formula magica per selezionare il prossimo parlamento?

Onorevoli e aspiranti tali si stanno adoperando per conquistare o riconquistare lo scranno in Parlamento. Con la bocciatura del referendum gli appetiti romani di molti potranno essere saziati anche con il Senato, che continuerà ad essere un luogo dove poter eleggere rappresentanza.

Partiamo dagli uscenti i deputati Giovanna Petrenga (FdI) e Carlo Sarro  (FI)  correrebbero per il loro terzo mandato. Così come il senatore Enzo D’Anna di Ala (anche se in realtà il suo sarebbe il secondo mandato pieno). Mentre le due signore del Pd, la deputata Camilla Sgambato e la senatrice Rosaria Capacchione, la senatrice del M5S Vilma Moronese e il senatore ex montiano Lucio Romano correrebbero per il loro secondo mandato, così come accadrebbe per il sottosegretario ai beni culturali Antimo Cesaro.

Qual è il borsino degli onorevoli in carica? Allo stato tutti hanno la possibilità di giocarsi le loro carte. Anche se molto dipenderà da quale sarà il sistema elettorale. Detto degli uscenti, quali potrebbero essere le new entry del prossimo parlamento? Partiamo da Forza Italia, il partito (all’epoca era il Pdl) che ha monopolizzato la tornata del 2013.

La prima novità potrebbe essere rappresentata dal consigliere regionale e coordinatore provinciale del partito Gianpiero Zinzi. Che non ha mai fatto mistero di puntare al parlamento, ma che, però, in Regione sta benissimo. E, quindi, non ha intenzione di fare follie per conquistare Roma.

In soldoni se sarà messo nelle condizioni di poter essere eletto, si giocherà tutte le sue carte facendo posto in regione a Lucrezia Cicia. Anche per il suo attuale compagnol’ex sindaco di Capua Carmine Antropoli potrebbe essere un’altro nome nuovo del centrodestra. Ricordiamo che cinque anni fa venne candidato in una posizione al limite alla Camera. Ma la vittoria di Pierluigi Bersani gli impedì di fare il grande salto in parlamento. Questa volta potrebbe e dovrebbe essere la volta giusta indipendentemente da quale sarà la legge.

Outsider potrebbe essere Vittorio Romano, coordinatore regionale dei circoli Forza Silvio e marito di Noemi Letizia. La fortunata ragazza di Casoria che ha avuto l’onore di avere come ospite nella sua festa di diciotto anni l’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi.

Passando al Partito democratico, invece, la grande novità è rappresentata dalla volontà di Pina Picierno di tornare a Roma dopo l’esperienza di Bruxelles. Per il resto, la sfera dei pretendenti è ampia, sopratutto nel gruppo dei consiglieri regionali. Tra i più attivi c’è il Gennaro Oliviero. Terza elezione consecutiva a Palazzo Santa Lucia che ha individuato nel Senato la sua naturale collocazione.

Dopo il proscioglimento torna prepotentemente Stefano Graziano  uno dei nomi con i quali bisogna fare i conti che aspira al palazzo romano, e la coordinatrice del tavolo di partenariato della Regione Lucia Esposito. Difficilmente, comunque, il Pd farà scivolare la lista regionale più di un nome, dal momento che, il primo dei non eletti è Dario Abbate. Sospeso attualmente dal partito per essersi candidato contro Antonello Velardi a Marcianise che rappresenta una sorta di tappo per lo scorrimento della graduatoria. Abbate oggi è il secondo dei non eletti della lista e, quindi, in caso di dobbia candidatura, scatterebbe lui a Napoli.

Difficile pensare che Franco Mirabelli possa dare il suo via libera soprattutto se, così come sembra, il congresso si celebrerà a ridosso delle politiche. Lo stesso Mirabelli, senatore milanese, secondo alcuni potrebbe scegliere il nostro di collegio nelle quote riservate al nazionale.

Altra figura che può dire la sua nell’assegnazione degli scranni è quella di Luigi Bosco che potrebbe essere l’uomo sul quale va a puntare il governatore della Campania Vincenzo De Luca, tenuto conto che, il suo riferimento storico Nicola Caputo, difficilmente si smuoverà da Bruxelles nella tornata del prossimo anno.

Un approdo importante può diventare il polo che sta costruendo Giuliano Pisapia a cui ha aderito anche Centro democratico, compagine fortissima in Terra di Lavoro con il consigliere regionale Giovanni Zannini, il coordinatore provinciale Pino Riccio e i fratelli Corvino a Caserta città. Potrebbe essere uno di loro la rivelazione

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