Rimpasto? Come no, dopo la carica a Presidente della Provincia

Kest’è – Fremono in tanti per il rimpasto a Palazzo Castropignano, che si farà, ma non ora…dopo l’elezione del presidente dell’ente di Corso Trieste. E’ risaputo che Marino, è molto interessato alla candidatura, ci lavora da tempo (ciò dovrebbe arrivare naturale anche visto l’accordo con i suoi possibili competitor Antonio Mirra e Antonello Velardi , occuperanno rispettivamente la carica…

Kest’è – Fremono in tanti per il rimpasto a Palazzo Castropignano, che si farà, ma non ora…dopo l’elezione del presidente dell’ente di Corso Trieste.

E’ risaputo che Marino, è molto interessato alla candidatura, ci lavora da tempo (ciò dovrebbe arrivare naturale anche visto l’accordo con i suoi possibili competitor Antonio Mirra e Antonello Velardi , occuperanno rispettivamente la carica di presidente dell’ente idrico e quella dell’Ato rifiuti) non ha intenzione di muovere nulla nella macchina comunale fino a quando non si sarà chiusa la partita con la sua elezione a presidente.

Ha dovuto invece desistere il sindaco di Sessa Aurunca, Silvio Sasso che oramai è fuori dalla partita per la Presidenza della Provincia, impegnato ad arginare una crisi che si aperta fortissima all’interno della sua maggioranza dopo appena sei mesi. Sasso, infatti, allo stato, è dimissionario ed è impegnato a trovare la difficile quadratura del cerchio con gli uomini del consigliere provinciale Basilio Vernile che hanno aperto una vera e propria fronda. Nonostante la discussione si andrà a concretizzare tra almeno un paio di mesi, le trattative per definire le caselle in entrata e quelle in uscita sono partite. Si presume un cambio interno a Centro democratico con la più votata di Caserta Mirella Corvino che dovrebbe entrare in giunta al posto di Camillo Federico con il quale c’è un patto che prevede la sua permanenza nell’esecutivo casertano sino alle amministrative a Mondragone dove, l’assessore all’ecologia, avrà un ruolo al fianco del consigliere regionale Giovanni Zannini. L’ingresso della Corvino libererebbe il posto in consiglio comunale ad Antonio Di Lella, oggi socialista che, però, pare rientrerebbe nelle fila del partito di Tabacci superata qualche incomprensione con il coordinatore cittadino dei centristri Pasquale Corvino.

La situazione non è così fluida in casa socialista dove gli aspiranti assessori sono almeno due, Dora Esposito ed Emiliano Casale con il partito storico che potrebbe pure decidere all’ultimo secondo, di indicare un proprio nome. La casella socialista, almeno sulla carta, dovrebbe essere liberata da Rita Martone, nonostante qualcuno tenti di tenerla in giunta.

La partita più complessa, però, Marino dovrà giocarla con Luigi Bosco e con Campania libera che attualmente possono contare sulla presenza del vicesindaco Antonella De benedictis. L’idea del vicepresidente della commissione Attività produttive è quella di poter nominare una figura più politica per quell’incarico come Vincenzo Girfatti, soluzione che, invece, non trova il gradimento di Marino. La difficoltà sta nel fatto che tra il sindaco e Campania libera i rapporti si intrecciano a doppio filo sulle provinciali. Oggi Bosco ha due liste pronte da mettere in campo che è intenzionato, se non si riuscirà a fare sintesi, a mettere a disposizione del sindaco di Casagiove Roberto Corsale e di quello di Casaluce Rani Pagano. Ovviamente, e non poteva essere altrimenti, Marino non può cedere la seconda casella della città di Caserta, soprattutto se la soluzione è politica così come vorrebbe Bosco, a chi non potrebbe avere al suo fianco nella corsa per la presidenza di corso Trieste. E’ da questo punto che parte il lavoro delle diplomazie che stanno cercando di fare in modo che entrambe le soluzioni combacino per fare in modo che il sodalizio tra Campania libera e il sindaco Marino viaggi a braccetto sia al comune che alla Provincia.

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