Saremo tra la gente, come sempre in carne e ossa, mettendoci la faccia.

Comunicato stampa del coordinamento cittadino MNS – Caserta E’ impressionante l’elenco delle mille piazze contro lo ius soli, contro un fisco ingiusto, per il lavoro, per le pensioni. Sabato e domenica prossimi praticamente in tutta Italia si potrà firmare presso i gazebo. Ai link 1  o 2 l’indicazione dei vari luoghi, in via di aggiornamento…

Comunicato stampa del coordinamento cittadino MNS – Caserta

E’ impressionante l’elenco delle mille piazze contro lo ius soli, contro un fisco ingiusto, per il lavoro, per le pensioni. Sabato e domenica prossimi praticamente in tutta Italia si potrà firmare presso i gazebo.

Ai link 1  o 2 l’indicazione dei vari luoghi, in via di aggiornamento costante.

Si tratta di una mobilitazione importante che supera i confini delle televisioni, perché cerca il contatto fisico con le persone, spiega programmi, non elenca ministri.

Suscita particolare impressione leggere di tante città, di tanti paesini, in ogni parte dello Stivale, dove ci sono militanti  – da nord a sud – pronti a fare la propria parte ovunque.

Una volta nelle strade gli attivisti della sinistra vendevano l’Unita’; oggi a destra si offrono programmi per l’Italia. E’ un segno dei tempi nuovi, e’ il popolo ad aver cambiato davvero verso.

Se vogliamo, Salvini ha anche impresso una svolta di sacrificio al suo mondo. Certo, sarebbero più facili anche i confronti televisivi nel territorio, oltre che da Fazio e compagnia; oppure le telefonate ai convegni; no, si chiama una comunità a mobilitarsi in contemporanea nazionale per dire ai cittadini tutti: noi ci siamo, unitevi a noi.

Torna la fisicità della presenza politica, dopo gli anni del torpore postato in rete.

Il confronto non è più tra account più o meno fasulli, ma tra persone in carne e ossa che si ascoltano e si parlano.

Ecco, un’iniziativa che se avrà successo potrà indicare al centrodestra intero la strada da percorrere per riacciuffare quei troppi elettori che a votare non ci vanno più. E’ sempre più desolante l’affluenza alle urne: gli italiani vedono i politici solo in televisione; e alla fine, autoreferenziali, i protagonisti del piccolo schermo si chiedono più “come sono andato” e mai se “si sarà capito quel che ho detto”.

A Tuoro in provincia di Caserta come a largo Villa Glori a Terni; ad Agropoli nel salernitano come a Mascalucia nel catanese; oggi si parlerà la stessa lingua: che volete fare della legge Fornero; quando arriverà il lavoro; ecco perché serve una tassa unica e bassa per famiglie e imprese; smettetela di parlare di ius soli che serve solo alla propaganda disperata di certa sinistra.

La prossima volta siano diecimila le piazze, magari con tutti i colori di un centrodestra che se deve andare in televisione ci vada per parlare di contenuti e non di ministri da spartire prima delle elezioni; e che se un annuncio va fatto sia per dire che i voltagabbana che ondeggiano tra destra e sinistra non troveranno spazio nella maggioranza che si punta a costruire per l’Italia di domani.

Se pensiamo che la lite tra democratici e grillini ormai verte addirittura sulle cosiddette fake news, e’ evidente che tocca a questa parte del campo restituire fiducia ad una popolazione che assiste ai cosiddetti pastoni dei telegiornali a bocca aperta: ma che politica è quella che si interroga sulla vericidita’ dei post?

Mille volte meglio mille piazze: Diciamo ‘Presente’ saremo ancora una volta tra la gente, in carne e ossa come sempre, mettendoci la faccia.

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