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Ucciso dalla polizia il killer della Rambla

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A cinque giorni dagli attentati di Barcellona e Cambrils ci sono ancora 43 feriti ricoverati, 7 dei quali considerati in condizioni critiche, riferisce la tv pubblica spagnola Rtve.

I due attentati avevano fatto 15 morti, tra cui 3 italiani, e 134 feriti. Tutte le vittime sono state identificate.

Le salme delle vittime italiane e la moglie e i figli di Bruno Gulotta, accolti la notte scorsa dal presidente Mattarella a Roma, sono arrivate a Verona con il Boeing dell’Aeronautica militare.

Younes Abouyaaqoub, il 22enne di origine marocchina ritenuto l’autore della strage di Barcellona, è stato ucciso. I Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, lo hanno neutralizzato a Subirats(Alt Penedès), 50 km da Barcellona, presso un distributore di benzina sulla strada che va da Gelida a Sant Sadurnì d’Anoia. Secondo un testimone, prima di essere colpito avrebbe gridato “Allah Akbar”. Gli artificieri del Tedax hanno utilizzato un robot anti-bomba per compire verifiche sul corpo: la cintura esplosiva è risultata fasulla. Secondo la ricostruzione de La Vanguardia, l’uomo sarebbe stato riconosciuto nel primo pomeriggio da un’abitante del luogo mentre si aggirava tra le case. Quando la donna gli ha domandato cosa stesse facendo, Abouyaaqoub è scappato in direzione dei vigneti e la donna ha allertato le autorità. Le forze di sicurezza hanno rapidamente circondato la zona e intercettato il fuggitivo.Indossava una falsa cintura esplosiva e aveva con se’ tre coltelli. Il giorno prima sua madre aveva lanciato un appello perchè si consegnasse alla polizia: “preferisco vederlo in prigione piuttosto che morto”.

 

 

 

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