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I vigili Eroi lasciati sul molo, non avevano il biglietto

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Ischia – «C’è stato un disguido – dicono dal comando dei vigili del fuoco di Roma – relativo alla convenzione stilata tra la Regione Campania e la società che gestisce i traghetti che collegano Napoli con le isole. L’accordo è stato siglato mercoledì 23 agosto, ma quando le nostre squadre Usar si sono presentate all’imbarco, l’armatore evidentemente non era stato informato. E quindi forse non se l’è sentita di far salire uomini, mezzi e cani senza biglietto. È una cosa che fa arrabbiare e crea dispiacere». Ma i dirigenti del Movimento Nazionale per la Sovranita non ci stanno. E denunciano anche il fatto che non è la prima volta che accadono “disguidi” del genere. A denunciare il fatto il dirigente Regionale MNS Ciro Guerriero: ”Gli instancabili Eroi di Ischia, perchè questi uomini per noi sono Eroi, sono stati lasciati a piedi, sul molo, in attesa di un traghetto che li riportasse a casa, che però hanno potuto prendere solo dopo ore e ore di “penitenza”, dalle 8. 30 fino alle 14. 30, perché non avevano il biglietto, di cos’altro vogliamo parlare?”

Riferiscono che nessuno si è organizzato per farglielo avere in tempo. I vigili del fuoco dell’unità di soccorso Usar di Roma, la stessa intervenuta a Rigopiano per l’emergenza sisma dello scorso gennaio, mercoledì mattina 23 agosto hanno vissuto una disavventura che ha dell’incredibile. Sull’isola, colpita lunedì scorso da un sisma che ha causato due vittime e decine di feriti, hanno scavato a mani nude tra le macerie per 36 ore. Lavorando senza sosta, con il cuore, per salvare i tre fratellini campani, poi estratti vivi dai detriti di una delle tante case sbriciolate.Ma quando esausti, terminata l’emergenza, hanno fatto fagotto, con le unità cinofile, per tornare a Roma, hanno trovato il muro della burocrazia a ostacolare il loro percorso. “Senza biglietto non potete salire”, si sono sentiti dire dallo staff della nave che avrebbe dovuto portarli a Napoli. Ed è così che una ventina di vigili del fuoco romani, con i cani-pompiere e con alcuni mezzi, si sono ritrovati in mezzo alla strada.Situazioni già vissute da squadre operative dei vigili del fuoco, che non possono essere più tollerate. Così, mentre alcuni  propongono “un premio Nobel per i vigili del fuoco”, affermando che “il loro è un grande lavoro”, al termine dell’intervento proprio quei vigili del fuoco rimangono a piedi abbandonati dalla stessa amministrazione a cui appartengono». CLICCA E GUARDA LA SLIDE

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