Visone: Urge dare slancio al mercato del lavoro nei 104 comuni del casertano

Lavoro: zero crisi più sviluppo. E’ questo il criterio su cui bisogna fondare il nuovo modo di fare politica nella regione Campania. La situazione appare sempre più drammatica.
Basti pensare che gli occupati tra i 20 e i 64 anni (45%) sono ancora largamente sotto il livello pre-crisi (48%) e sotto la media nazionale (63%).

Si registra, in tutte le province un bassissimo tasso di disoccupazione quasi doppio rispetto alla media nazionale e un tasso di disoccupazione giovanile al 54%, contro una media nazionale del 32%.
Questo è lo scenario che ad oggi si prefigura anche nella nostra amata provincia di Caserta, illo tempore Terra di Lavoro.

La candidata alle elezioni regionali, Michela Visione, ha sposato il programma politico del segretario Matteo Salvini e intende dare slancio al mercato del lavoro nei 104 comuni del casertano.
Tra le soluzioni spicca ad esempio la costituzione di un fondo di garanzia ed equity regionale finalizzato ad attrarre investimenti esterni alla Campania. Le risorse andranno impiegate non a pioggia ma sugli asset di sviluppo della Regione: infrastrutture, turismo, agroalimentare, mobilità e logistica.
Poi la candidata si è soffermata sulla piaga del lavoro nero e grigio: “Bisogna evitare la dilagante distorsione della concorrenza tra le imprese corrette e quelle no. Ad esempio, si registra il ritiro dal territorio campano – e più in generale dal Sud – di tutti gli operatori nazionali ed internazionali della grande distribuzione, stroncati dal combinato disposto della crisi dei consumi e della concorrenza sleale di chi applica contratti in dumping e lavoro nero”.
Occorre ricostituire l’Agenzia per il lavoro. Il governatore De Luca all’atto del suo insediamento ha decretato lo scioglimento di Arlas, Agenzia regionale per il lavoro, strumento del quale sono dotate tutte le regioni italiane. Visone ha ribadito di essere perfettamente in linea con il pensiero salviniano e partanto ritiene utile ricostruire tale Agenzia, intorno a un progetto di efficienza e operatività che le consenta non solo di dialogare con le strutture analoghe sul territorio nazionale, ma anche di fare da promotore di un necessario e indispensabile cambio di paradigma nella formazione