Caserta si prepara alla giornata contro bullismo e cyberbullismo del 7 febbraio e lo fa con un anticipo istituzionale: questa mattina il Questore Andrea Grassi è salito in cattedra nella sala consiliare del Comune per incontrare gli studenti. Niente volanti o sirene, stavolta, ma parole chiave come rispetto, responsabilità e consapevolezza digitale.
L’incontro rientra nel progetto “Bibliodiffusa”, che punta ad avvicinare i ragazzi alla lettura e – già che c’è – anche a qualche lezione di vita. Alle scuole partecipanti è stato donato il libro dell’avvocato e autrice
, “Da Eglantyne Jebb al processo al bullo”: un viaggio tra diritti dei minori, famiglia e scuola, raccontato attraverso un processo simulato. Traduzione: il bullo finisce simbolicamente sul banco degli imputati.
In prima fila le istituzioni: la commissaria straordinaria Antonella Scolamiero, i dirigenti scolastici Antonella Serpico, Adele Vairo e Antonio Varriale, a ricordare che il fenomeno non è solo questione di ordine pubblico, ma anche di testa e di pancia.
Messaggio finale, neanche troppo tra le righe: il bullismo non è una bravata, online o offline cambia poco. E se una volta si risolveva nel cortile, oggi passa dallo smartphone. Meglio parlarne prima che qualcuno debba farlo… in tribunale.















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