Si è concluso con una condanna per tutti gli imputati il processo sulla tragedia del crollo del solaio della ex distilleria di Sant’Antimo, dove perse la vita Giuseppe Dell’Omo durante i lavori di demolizione. La sentenza è stata pronunciata dalla dottoressa Lucia Ferrara, che ha riconosciuto le responsabilità legate alla mancata sicurezza sul cantiere.
Condannati Francesco Russo, della Russo Group, Carlo Tarantino, titolare della Edil Olimpia, e Luigi Vergara, in qualità di direttore dei lavori. Al centro del procedimento, le gravi violazioni delle norme sulla sicurezza nei cantieri, ritenute determinanti nel verificarsi dell’incidente mortale.
Le parti civili – Anna, Ciro, Vincenza, Antimo e Ferdinando Dell’Omo – sono state assistite dall’avvocato Mariarosaria Di Dona, del Foro di Napoli Nord.
Il processo ha riportato al centro dell’attenzione un tema drammaticamente attuale: la sicurezza sul lavoro. In questo caso, il prezzo della mancanza di adeguate misure di prevenzione è stato altissimo ed è stato pagato con la vita di Giuseppe Dell’Omo, morto a seguito del crollo del solaio dell’edificio interessato dagli interventi di demolizione.
Una sentenza che ribadisce come il rispetto delle regole nei cantieri non sia un adempimento formale, ma una condizione indispensabile per tutelare la vita dei lavoratori.














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