Zannini davanti al Gip? Niente interrogatorio, solo una mezz’oretta di chiacchiere scontate, giusto il tempo di firmare qualche foglio e far partire il gossip.
Il giudice ora si prende qualche giorno per decidere, ma fuori dai corridoi il teatro politico casertano è già in piena funzione.
Secondo i suoi fan, “non ci interessa il primo esito giudiziario”. Per loro, Zannini non è un problema politico, né un burattino della giustizia.
È un fenomeno unico, un caso da manuale di politica locale… condito da donne di facili costumi, talpe nelle forze dell’ordine, Procura che si sveglia tardi, maiali veri e metaforici regalati dai sindaci per comprare voti a Castel Volturno. Insomma, un vero e proprio festival del grottesco.
Gli uomini e le donne di buona volontà devono provare a estirpare il virus Zannini, armati solo di etica e coscienza. Buona fortuna, perché tra scandali, intrighi e regali bovini, la politica casertana resta un circo con poche regole e molti applausi amari.
E mentre Zannini sorride, la città guarda e scuote la testa: benvenuti nel reality più surreale della provincia.















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