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CAMPI FLEGREI, LA TERRA NON SI FERMA: OLTRE 60 SCOSSE DOPO IL SISMA DA 4.7. EVACUAZIONI, FERITI E LA PAURA CHE CONTINUA

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La terra continua a tremare e la paura non accenna a diminuire. Dopo la violenta scossa di magnitudo 4.7 registrata ieri alle 19.46 – la più forte nell’area flegrea degli ultimi quarant’anni – lo sciame sismico prosegue senza tregua.

I sismografi hanno registrato circa sessanta eventi, quasi tutti di lieve intensità, ma sufficienti a mantenere alta la tensione tra la popolazione. Alle 5.47 di questa mattina una nuova scossa di magnitudo 3.1 è stata avvertita distintamente a Pozzuoli, Bacoli e in diversi quartieri di Napoli, riportando migliaia di persone in strada.

Nel frattempo continua il lavoro dei Vigili del fuoco, impegnati nelle verifiche di stabilità degli edifici danneggiati. Durante la notte sono stati evacuati 22 nuclei familiari tra via Sannino e via San Vitagliano, dove le lesioni riscontrate hanno reso necessario lo sgombero degli immobili.

Resta chiuso anche il porto di Pozzuoli. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale sta predisponendo un’ordinanza per vietare l’accesso alle aree demaniali situate ai piedi dei costoni rocciosi considerati a rischio.

Tra gli interventi più delicati della notte, il salvataggio di un uomo di 80 anni, allettato, evacuato con un’autoscala grazie agli specialisti del nucleo Speleo Alpino Fluviale, dopo che le scale del palazzo erano diventate impraticabili a causa dei danni provocati dal terremoto. Numerose anche le richieste di soccorso da parte di cittadini rimasti bloccati fuori casa per le porte deformate dalle scosse.

È stata una notte lunga nell’area dei Campi Flegrei. Molti residenti hanno preferito trascorrerla in automobile o trovare ospitalità presso amici e parenti, mentre non sono mancati disagi anche per i turisti presenti nelle strutture ricettive della zona.

Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Unità di Crisi, coordinata dal capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, il bilancio provvisorio è di 21 feriti, due dei quali ricoverati in codice rosso.

Gli esperti invitano però a non abbassare la guardia. La direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, ha spiegato che lo sciame sismico potrebbe proseguire anche nei prossimi giorni. La caldera dei Campi Flegrei è interessata da un’intensa attività bradisismica da circa vent’anni, con una marcata accelerazione registrata negli ultimi tre. La scossa di magnitudo 4.7 ha inoltre prodotto un’accelerazione del suolo superiore a quella rilevata nel marzo 2025 ed è l’undicesimo evento con magnitudo superiore a 4 collegato ai fenomeni di deformazione del suolo nell’area.

La situazione resta quindi sotto costante monitoraggio, mentre Protezione Civile, Vigili del fuoco e istituzioni continuano a seguire l’evolversi dello sciame sismico con la massima attenzione.

 
   
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