Ho ascoltato con attenzione le parole del candidato Genny Iannotti.
Verde, mobilità, sicurezza, sanità, welfare, cultura, Policlinico.
Tutto giusto. Tutto condivisibile. Ma niente di nuovo.
Perché sono esattamente i problemi di cui Caserta discute da anni.
La domanda, allora, è semplice: dove sono le soluzioni concrete?
Dire che servono più aree verdi è facile.
Dire che bisogna affrontare il cambiamento climatico è doveroso.
Dire che le piste ciclabili devono essere inserite in una pianificazione complessiva è ragionevole.
Ma Caserta non può più vivere di “dobbiamo fare”.
Bisogna dire cosa, dove, come, con quali risorse e in quali tempi.
Sulla mobilità vale lo stesso discorso. Non basta criticare le piste ciclabili realizzate senza una visione complessiva: bisogna presentare un vero piano della mobilità, collegare periferie e centro, affrontare il trasporto pubblico, i parcheggi, il traffico e l’accessibilità.
Sulla sicurezza, poi, il sindaco certamente non sostituisce le forze dell’ordine. Ma può fare molto: prevenzione urbana, illuminazione, controllo del territorio, videosorveglianza, coordinamento istituzionale e presenza nelle zone più esposte.
E soprattutto può avere una posizione politica chiara.
Perché quando un cittadino non si sente sicuro, non gli interessa sapere quale sia la competenza amministrativa. Gli interessa sapere chi si assume la responsabilità di affrontare il problema.
Sul welfare sono d’accordo su un punto fondamentale: la sicurezza non può essere soltanto repressione.
Ma anche qui servono servizi sociali che funzionino davvero, attenzione alle periferie e alle frazioni, sostegno alle famiglie e interventi concreti prima che il disagio diventi emergenza.
Sul pronto soccorso non servono soltanto visite al direttore generale. Serve una pressione istituzionale continua e documentata, un confronto con Regione e Azienda ospedaliera e soprattutto un’amministrazione comunale che faccia sentire la propria voce senza aspettare l’emergenza.
E poi c’è il Policlinico.
Su questo tema non accetto lezioni da nessuno.
Il Policlinico non deve essere una bandiera da agitare durante una campagna elettorale. È un’infrastruttura strategica per Caserta e per tutta la provincia.
Va difeso con atti, interlocuzioni istituzionali, cronoprogrammi e trasparenza.
Perché Caserta ha già avuto abbastanza annunci.
E qui arriviamo al punto.
Io non chiamo “cantieri” una serie di temi da mettere in un programma.
Un cantiere vero ha un progetto, una copertura finanziaria, un responsabile, tempi di realizzazione e soprattutto un risultato verificabile.
Caserta non ha bisogno di una gara a chi elenca più problemi.
I problemi li conosciamo tutti.
La vera differenza sarà capire chi ha il coraggio di trasformare le parole in atti amministrativi.
Io non prometto una Caserta raccontata bene.
Voglio una Caserta amministrata bene.
E non aspetto che arrivi la campagna elettorale per accorgermi dei suoi problemi.
Io ci sono. E c’ero prima. smentitemi.
Ciro Guerriero
Candidato Sindaco di Caserta














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