Ci sono persone che incontri tante volte nella vita e persone che, anche quando le incontri per pochi minuti, lasciano qualcosa dentro.
Oggi Caserta perde Giuseppe Cardone, per tutti Peppe.
Il titolare del Frank Bar di corso Giannone, certo. Ma sarebbe riduttivo ricordarlo soltanto così.
Peppe era un pezzo della nostra città. Uno di quei volti che riconosci, quelle persone che sai di poter incontrare, quelle presenze che finiscono per diventare parte della quotidianità di una comunità.
Aveva Caserta nel cuore. E aveva la Juvecaserta nel sangue. Ma soprattutto aveva un modo garbato, sincero e mai banale di stare tra la gente. Una parola, una battuta, un sorriso. E spesso bastava quello.
Dopo la mia lunga convalescenza, questa mattina, che ho finalmente ricominciato a uscire, a riprendermi lentamente la mia vita, volevo salutarti, e scambiare due chiacchiere come sempre.
In piazza Vanvitelli, la terribile notizia della tua improvvisa morte
La vita insegna quando ti mette davanti alla fragilità: non rimandare un saluto, una carezza, una stretta di mano, una parola.
Io sono tornato a vivere anche per questo: per poter ancora incontrare le persone, guardarle negli occhi, stringere una mano e dire semplicemente ciao.
A Peppe quel saluto oggi lo devo lasciare qui.
Ciao Peppe.
Porterò con me il ricordo dei nostri incontri con un uomo che ha voluto bene alla sua città senza bisogno di urlarlo.
Caserta oggi è un po’ più sola.
Ciao, Peppe.














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