A 365 giorni dal crollo, Genova prova a lasciarsi il passato alle spalle e a ripartire

Davanti alla nuova pila 9, alle 11.36 il minuto di silenzio per le vittime.

 

La data più triste per Genova, dopo mesi in cui si è tanto discusso di rinascita e ricostruzione, è arrivata: mercoledì 14 agosto 2019 è trascorso un anno esatto dal crollo del ponte Morandi, una tragedia che ha causato la morte di 43 persone, ha tolto la casa a centinaia e ha causato danni economici incalcolabili, spezzando la città a metà.

A 365 giorni dal crollo, Genova prova a lasciarsi il passato alle spalle e a ripartire.

Lo fa rendendo omaggio alle vittime, con una cerimonia ufficiale davanti alla pila 9 del nuovo ponte a cui partecipano anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il premier Giuseppe Conte, i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, rappresentanti del governo e e le più alte cariche della città e della regione.

Alla cerimonia, officiata dal cardinale Angelo Bagnasco nel capannone in cui è sorta la prima pila del nuovo ponte, la 9, partecipano anche 185 parenti delle 43 vittime.

 

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