ADOTTARE LE PEDANE ? ASSOLUTAMENTE NON LE VOGLIAMO !

Il comunicato stampa diramato ieri dal Comune di Caserta col quale si annunciava l’incontro tra il sindaco Carlo Marino, l’assessore Pietro Riello ed un rappresentante dei commercianti, tra cui il presidente cittadino di Confesercenti,  lascia basiti un po tutti. A farsi portavoce delle lamentele diffuse è il presidente di Caserta Kest’è Ciro Guerriero messo sul chi vive…

Il comunicato stampa diramato ieri dal Comune di Caserta col quale si annunciava l’incontro tra il sindaco Carlo Marino, l’assessore Pietro Riello ed un rappresentante dei commercianti, tra cui il presidente cittadino di Confesercenti,  lascia basiti un po tutti.

A farsi portavoce delle lamentele diffuse è il presidente di Caserta Kest’è Ciro Guerriero messo sul chi vive da tanti commercianti che hanno espresso perplessità a quanto si propongono gli interlocutori dell’incontro di ieri. “Qualcuno – afferma Guerriero – probabile abbia parlato a titolo personale, non a nome di tutti, in quanto l’espressione della maggioranza viene fuori dalle apposite assemblee, o incontri che avvengono nel caso del  ‘CORSO TRISTE’ quotidianamente.

Non voglio assolutamente contestare ogni cosa di questa amministrazione, ma evidentemente il sindaco non ha intenzioni di ascoltare altre proposte. Caserta Kest’è è nata proprio per dare all’amministrazione quegli input che provengono dal basso, dalle esigenze delle categorie di professionisti operanti in città che non hanno trovato beneficio da quelle di categoria che doveva tutelarli. Ribadisco- continua Guerriero – non possiamo spezzare una arteria cittadina, forse la più importante, considerandone una metà di serie A e l’altra di Serie B: Corso Trieste deve essere uniformata sia per quanto attiene alla ztl sia per le famigerate pedane che avrebbero dovuto costituire un arredo urbano ma che si stanno rivelando sempre più un obbrobrio. Dall’ incontro con i commercianti del Corso,  oggi è  riconfermata la mia rappresentanza, e posso affermare con assoluta certezza che i commercianti e residenti non  vogliono ASSOLUTAMENTE  questi obbrobri , è emerso ad onor del vero, che  qualcuno sollecita qualche bar affinche siano autogestite e chiede di dar man forte (quasi come ristoro ai dehor che gli furono tolti) per queste pedane/fioriere sono stati presi dei fondi europei, potrebbero richiederne la restituzione…  per la rimozione come ci vien fatto intendere va fatto il collaudo, che aspettiamo avvenga al più presto, ma va assunta ora,una decisione unanime e non lasciare alla discrezione dei singoli la possibilità di conservarle o smantellarle. Resta il dato di fatto che se ormai la frittata è fatta e che toglierle o tenerle comporta comunque dei problemi di natura tecnica ma anche economica”.

A tal proposito di problemi economici si va sempre più rimpinguando la spesa per fronteggiare le continue richieste di risarcimento da parte di chi ‘inciampa’ e chiede al comune l’indennizzo per le varie vicissitudini. Di chiacchiere se ne fanno tante, si lascia intendere  e fraintendere …CASERTA vi osserva !

,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *