E’ in arrivo la delibera lascia fuori la ‘sbarra’ i soci della Cooperativa 2000

Il Comune di Caserta si appresta a dare il via libera alla nuova area parcheggio nei pressi dell’ospedale di Caserta. La prossima settimana, in consiglio comunale, arriverà la delibera predisposta dall’assessore all’Urbanistica Stefania Caiazzo che dovrà essere approvata dai consiglieri comunali per la variante al piano regolatore esistente. In particolare si trasformerà tutta l’area accanto all’ospedale (quella…

Il Comune di Caserta si appresta a dare il via libera alla nuova area parcheggio nei pressi dell’ospedale di Caserta. La prossima settimana, in consiglio comunale, arriverà la delibera predisposta dall’assessore all’Urbanistica Stefania Caiazzo che dovrà essere approvata dai consiglieri comunali per la variante al piano regolatore esistente. In particolare si trasformerà tutta l’area accanto all’ospedale (quella attualmente occupata dalla Cooperativa 2000) e oltre in zona destinata al parcheggio.

Con due previsioni distinte, però. Una parte dell’area sarà destinata “all’ampliamento delle attrezzature ospedaliere e sanitarie” afferma l’assessore delegato “e non sarà possibile la realizzazione di parcheggi se non quelli per esclusivo uso dei dipendenti dell’ospedale”.

L’altra zona, invece, sarà “destinata alla realizzazione di parcheggi pubblici e di aree di verde attrezzato pubblico. Queste aree – sottolinea la Caiazzo nella delibera – sono prevalentemente destinate alla sosta a raso”. Non sarà consetato, inoltre, “la concessione dei parcheggi pubblici in gestione a soggetti privati o misti pubblico-privati, ma la gestione potrà essere solo di tipo pubblico”.

 Il passo successivo all’approvazione della delibera in consiglio comunale sarà poi quello di espropriare l’area che è attualmente di proprietà del Comune di Casapulla. Certamente la delibera mette, di fatto, alla porta i soci della Cooperativa 2000 che ad oggi speravano ancora di poter tornare a lavorare nell’area adiacente all’ospedale di Caserta, con ingresso in via La Pira. Quello che non è chiaro, però, se la ‘gestione municipale’ possa permettere ad un gestore del servizio, come ad esempio la Publiservizi, di vedersi affidare l’area.

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