Bagno di sangue per il commercio casertano, ma c’è chi da i numeri.

CASERTA – Problemi vecchi, come una zona a traffico limitato irrazionale e parcheggi a pagamento sovradimensionati rispetto agli stalli free, come l’incuria e la sporcizia che connotano le strade del centro città, e lo sciattume facilmente risolvibile rispetto all’inarrivabile soluzione contro il decennale problema dei Centri Commerciali.

I saldi intanto a Caserta non decollano. È questo il dato che emerge dopo una settimana di saldi invernali che, con sempre maggiore urgenza, avrebbero dovuto dare ossigeno alle casse esanimi dei negozi del centro,  qualcuno propina Notte Bianca e street food per rendere attrattiva la città.

Lo struscio c’è stato nel periodo natalizio, ma poca roba venduta. Le attrazioni dovrebbero essere fatte durante la settimana non in date cult tipo 8 dicembre o festivi dove è facile che la gente con un tempo propizio scelga la città.

E nonostante il bel tempo di questi giorni abbia invogliato lo shopping per le vie del centro, le vetrine e gli scaffali restano pieni di capi invenduti.

Si spera che al secondo step degli sconti, quelli dal 40% in su, le cose migliorino, mentre tornano alla ribalta problemi vecchi e nuovi da affrontare prima che l’invenduto si trasformi in un bagno di sangue per il commercio casertano.

Colpa dell’e-commerce, si sente dire da ogni parte, e i dati lo dimostrano. Si va nei negozi, si misurano i capi, e poi si compra su internet con sconti maggiori e tutto l’anno. Inoltre si possono indossare i capi per 30 giorni e poi restituirli con una scusa.

PROPONIAMO LA VISIONE DEL VIDEO CON LE DICHIARAZIONI DELL’ASSESSORE

Ascoltate….l'assessore da i numeri

Pubblicato da Ciro Guerriero su Giovedì 9 gennaio 2020