Biondi recidivo, pecca con la pec

Guerriero: In questo comune millantano eccellenze, due sono le cose o ci sono o ci 'fanno'.

Non si placa la polemica sulla questione dell’abbattimento degli alberi a Caserta.

Ebbene, a seguito della decisione del Comune di tagliare decine di arbusti ritenuti “pericolosi per la pubblica e privata incolumità” è sopravvenuta un altra polemica riguardante il ritardo col quale è giunto il parere dell’Ordine degli Agronomi della provincia al quale era stato chiesto un sopralluogo preliminare prima di avviare la procedura.

A tal proposito, sembra che per  due mesi, non è stato possibile interloquire per colpa di una email…. mai ricevuta dagli agronomi della provincia.

Infatti, il dirigente del Comune, Franco Biondi, aveva inviato per due volte, la richiesta di sopralluogo (il 30 gennaio ed il 15 febbraio) ad una pec, mai ricevute dall’Ordine degli Agronomi di Caserta, il motivo: l’indirizzo pec era sbagliato. Meno male che “il perspicace“ dirigente si è accorto solo il 18 febbraio, quando ha inviato la richiesta all’indirizzo esatto, ricevendo risposta dopo poche ore.

Biondi recidivo, pecca con la  pec  Una vicenda alquanto inverosimile che aumenta i dubbi sul modus operandi nella gestione dell’abbattimento degli alberi da parte dell’amministrazione comunale di Caserta.

A questo punto ci chiediamo: Se un dirigente sbaglia per ben due volte un indirizzo pec facilmente rintracciabile attraverso una semplice ricerca web, come possiamo fidarci che la decisione di abbattimento degli alberi è quella giusta ma sopratutto, è stata presa nei modi e termini coretti?

 

 

 

 

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