Caserta: deceduto per mal di pancia in ospedale, 5 medici indagati: “30 ore in Ps”

Mamma Filomena e il fratello Domenico non riescono a capacitarsi come il loro amato Salvatore Consolazio possa essere entrato in Ospedale a Caserta un mese fa per un mal di pancia e sia uscito da lì il giorno dopo in una bara. A seguito della drammatica vicenda, la Procura ha dato corso agli accertamenti in merito a quanto possa essere successo in quelle tragiche ore presso l’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta con il 39enne ricoverato che purtroppo è deceduto dopo ore di agonia e dolore per un “semplice” mal di pancia rivelatisi purtroppo fatale. Arrivato in ospedale l’11 aprile, è deceduto il 13 e ora la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha disposto il sequestro della cartella clinica e l’autopsia sul corpo del 39enne per chiarire le cause del decesso: 5 medici sono indagati dopo la denuncia partita dalla famiglia che accusa l’ospedale di avere “abbandonato” per troppe ore il povero Salvatore senza assisterlo e senza indagare sui mali che lo stavano affliggendo.

Dopo 30 ore al pronto soccorso mamma Filomena accusa – parlando in diretta a Pomeriggio 5 – “l’hanno abbandonato. Io ho visto come trattano anche gli altri pazienti: non ti assistono ma ti lasciano abbandonato al tuo destino, è uno scandalo” dice tra le lacrime la mamma sconvolta per quanto avvenuto al suo Salvatore. Proprio la denuncia dei familiari ha fatto partire l’indagine: secondo loro, al proprio parente “non sarebbero state fornite tutte le cure del caso”. La Procura ha così aperto una inchiesta, nella quale risultano adesso indagati i cinque professionisti dell’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta: “Barbara, forse poteva essere salvato ma dopo 30 ore in agonia al Pronto Soccorso…”, lamenta anche il fratello Domenico Consolazio, aggiungendo che in un primo momento i medici avevano promesso a Salvatore che nel giro di poco lo avrebbero curato e poi dimesso. Purtroppo, non è andato così e ora bisogna capirne il motivo..

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