CONTINUANO PROTESTE E PRESIDI DEI 150 O.S.S. DELL’ASL DI CASERTA CHE RISCHIANO IL LICENZIAMENTO

Incontro interlocutorio stamane alla CISL di Caserta a via Ferrarecce

CASERTA – Continuano le proteste dei 150 O.S.S. operatori socio sanitari, che rischiano di perdere il posto di lavoro. Stamane abbiamo raccolto le dichiarazioni di alcuni di loro ecco il quadro della situazione, non proprio rassicurante: ecco quanto dichiarato da Giuseppe “La riunione è stata fatta con Nicola Cristiano ,dopo 15 anni lavoriamo nelle aziende ospedaliere di Caserta, Piedimonte Matese, Sessa Aurunca, Madddaloni e Marcianise, abbiamo prestato servizio per 15 anni, e garantito il servizio ci vogliono mandare in mezzo a d una strada, prendiamo 500 euro al mese e per 6/7, mesi senza stipendio abbiamo portato la struttura avanti, io sono entrato a 22 anni, lavoro all’Ospedale di Maddaloni, ora ho 38 anni e ho famiglia, due bambini. A quaranta anni non sappiamo far nulla con famiglia  e figli sarà un problema sociale grande questo problema accomuna tutti continuiamo con scioperi e assemblee fin quando non ci riceveranno della ASL di Caserta.

Andremo all’ASL alla Regione cortei, per non perdere questo pezzo di pane per i nostri figli siamo 150 più altri  operatori nella regione vogliono far scorrere le graduatorie dei vincitori di concorso. dopo 15 ANNI SIAMO ROVINATI PSICOLOGICAMENTE E MENTALMENTE, DEPRESSI MALTRATTATI PER 15 ANNI ci vogliono togliere l’ultima fonte di sostentamento per le nostre famiglie dopo aver buttato il sangue dobbiamo difendere il nostro posto di lavoro”.

Interviene la signora Antonella così – “Ringraziamo le altre sigle sindacali a loro piace il gioco facile, le sigle sindacali dovrebbero tutelare i lavoratori solo la CISL ci sta tutelando”.

La politica che ruolo sta avendo il Sindaco i Consiglieri cosa stanno facendo ?

Nessun aiuto da parte loro.

Prosegue ancora la sig.ra Antonella  che ci fa un quadro della situazione preoccupante; sempre nella Regione Campania c’è una disparità perchè nella stessa Regione non sono d’accordo, a Salerno hanno fatto uscire il concorso, per 160 infermieri, la nostra ASL di Caserta ha bandito il concorso per gli amministrativi, con graduatorie, sia per infermieri che per amministrativi appunto, quindi come mai questa disparità di trattamento??? Non si accordano neanche tra loro ??? Siamo un gruppo minore contiamo poco i nostri voti non servono più ??? Svegliatevi un po’ ci chiamano raccomandati, i nostri figli vanno a mangiare a casa dei politici e degli ,  ma poi un concorso beffardo 60 posti al Cardarelli, 17 posti a Napoli Nord,  con una graduatoria come la sacra Bibbia di 2.500 persone, concorso fatto l’anno scorso, stanno attingendo dai vincitori ma anche gli idonei è una barzelletta dovrebbero prendere tutti.