Coronavirus : Chiesa affollata con il sindaco in prima fila, infasciato

Il Coronavirus non chiude le Chiese, ci segnalano la Diocesi di Cancello ed Arnone , dove  oggi sabato 7 marzo,  alle 18  ci sono state le cresime. In barba ad ogni direttiva, sembra che il vescovo della Diocesi di Capua ha dato il sacramento a 15 cresimandi, in una chiesa affollata da una ottantina di persone. In prima fila il sindaco Raffaele Ambrosca con tanto di fascia.

Cosí mentre De Luca, invita i sindaci a far rispettare le regole, a Cancello ed Arnone, sembra non vengano recepite. A maggior ragione da parte del vescovo che dovrebbe far eseguire le cerimonie religiose strettamente private.

Questa leggerezza può costare veramente cara, a tutta la comunità, qui non solo avete toccato il fondo…afferma  in un post Marilena Natale.

Con senso di responsabilità e correttezza nei confronti della comunità  sembrerebbe che altre diocesi in accordo con le altre della regione campania , differentemente dalla diocesi di Cancello ed Arnone, hanno previsto misure particolari, per rispondere alle disposizioni del decreto ministeriale.

Si potrà andare a messa, rispettando le distanze di sicurezza. Anziani e ammalati sono invitati a seguire le funzioni da casa, tramite radio e televisione.

Nella serata di ieri, giovedì 5 marzo, ad esempio è stata diffusa a tutti i sacerdoti della Chiesa friulana una lettera con le nuove disposizioni per l’emergenza coronavirus, prese d’intesa tra i vescovi della regione.

Ecco il testo integrale a firma dell’arcivescovo, mons. Andrea Bruno Mazzocato:

Cari Sacerdoti e Fedeli, visto il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020 e le odierne indicazioni della Cei, in accordo con gli altri tre Confratelli Vescovi della Regione Friuli Venezia Giulia, diramo queste disposizioni per affrontare l’emergenza epidemiologica da COVID-2019 che confermano e completano quelle del 1° marzo scorso.

  • Si continui la celebrazione delle S. Messe festive e feriali (compresi i funerali), degli altri sacramenti e degli appuntamenti di preghiera che caratterizzano il tempo di Quaresima. È, però, molto importante assicurare l’osservanza delle norme di sicurezza richieste dal Decreto governativo, in particolare di quella che si riferisce al rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con la conseguente riduzione dei partecipanti alla celebrazione. Le persone anziane o affette da determinate patologie, indicate dal Decreto, possono santificare il Giorno del Signore, secondo il precetto domenicale, con un momento di preghiera e assistendo alla S. Messa attraverso i mezzi di comunicazione.
  • Per motivi di opportunità e di sicurezza le celebrazioni della Santa Cresima sono sospese e rinviate a data da destinarsi.
  • Rimangano sospesi gli incontri di catechismo e degli oratori e delle attività formative per ragazzi e giovani fino alla ripresa dell’attività scolastica.
  • Si sospendano tutti gli altri incontri di qualunque tipo a meno che non prevedano pochi partecipanti e in ambienti che permettano l’osservanza delle normative.
  • Si sospendano viaggi e pellegrinaggi organizzati dalle parrocchie o da associazioni.
  • Si osservino e si facciano osservare sempre tutte le regole igieniche del caso ribadite dal Decreto governativo, in particolare la distanza di almeno un metro. Si curi particolarmente la pulizia di ambienti, suppellettili e oggetti di uso liturgico.
  •  Sia preoccupazione dei sacerdoti e delle comunità favorire la preghiera personale e familiare, come pure la catechesi in famiglia, offrendo suggerimenti e sussidi. Queste direttive sono in vigore da oggi fino al 3 aprile 2020, tranne quelle riguardanti il catechismo e le attività formative (p. 3) che seguono la programmazione scolastica. Continuiamo a rivolgere a Dio Padre e alla sua Provvidenza la nostra preghiera personale e comunitaria, per intercessione della Vergine Maria, chiedendo la guarigione dei malati, forza e generosità di cuore per coloro che si dedicano a loro e liberazione dal male per tutta la nostra comunità diocesana.