Coronavirus: in Piazza Vanvitelli la proteste di chi vuole riaprire, per sfamare la propria famiglia

CASERTA – In piazza Vanvitelli questa mattina, tutti distaziati, con guanti mascherina e striscioni per dare vita alla protesta di circa 50 commercianti, ristoratori e gestori di locali. I presenti ristoratori e gestori di locali, estetisti e parrucchieri, protestano contro la decisione del governo di mantenere la chiusura di queste attività commerciali anche nella fase…

CASERTA – In piazza Vanvitelli questa mattina, tutti distaziati, con guanti mascherina e striscioni per dare vita alla protesta di circa 50 commercianti, ristoratori e gestori di locali.

I presenti ristoratori e gestori di locali, estetisti e parrucchieri, protestano contro la decisione del governo di mantenere la chiusura di queste attività commerciali anche nella fase 2 che partirà dal 4 maggio.

Per loro si prospetta una riapertura il primo giugno. In segno di protesta una delegazione che rappresenta circa 2 mila commercianti consegnerà le chiavi di altrettanti locali e ristoranti al Comune di Caserta alle 11:30.

La delegazione, composta da tre persone per evitare assembramenti, pronnti per salire a Palazzo Castropignano dal Sindaco. “Consegneremo le chiavi di ristoranti, negozi di estetica, parrucchieri, palestre al Comune per protesta – ha spiegato il promotore della manifestazione. Non sappiamo se riusciremo a riaprire a giugno perché non sono chiare nemmeno le regole, avevamo già problematiche legate alla ZTL , ora abbiamo subito cali di fatturato del 70% e dovremo investire per adeguare le nostre attività a nuove misure di sicurezza. Noi viviamo di convivialità e al momento non sappiamo nemmeno se una famiglia di 4 persone può stare seduta insieme al tavolo di un bar o di un ristorante. Anche sui dispositivi di protezione non c’è chiarezza”.

A Palazzo Castropignano, sede del Comune di Caserta, la delegazione dei commercianti sarà ricevuta o dal Sindaco Marino o dall’assessore alle attività produttive Emiliano Casale.

Il Comune non può intervenire sulle riaperture, come sottolineano dall’amministrazione, ma sta mettendo in campo un piano per quando le attività potranno aprire, con la possibilità per le attività di espandersi all’esterno e si sta valutando un abbattimento della Cosap, la tassa di occupazione del suolo pubblico del 50%.

Il post della Consigliera Emilianna Credentino : Il Sindaco Marino non è mai stato attento alle esigenze dei commercianti, sin da prima di questa #Pandemia… i negozi al centro morivano lentamente ed in periferia arrancavano. Ora più che mai, bisogna dare sostegno #Concreto! E #CasertaNelCuore, con la proposta protocollata (un mese fa) dal mio collega Alessio Dello Stritto, ha chiesto di sospendere i tributi di carattere locale IMU, TASI e OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO, nel silenzio più totale di questa imbarazzante amministrazione che ad oggi ancora non ritiene opportuno convocare un consiglio comunale per discutere di questo e tanti altri temi altrettanto importanti e attuali per la situazione in cui ci troviamo.
Questa non è una politica che Ascolta!

 

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