Del Gaudio: L’amministrazione vuol far passare come un OBBLIGO la dichiarazione del DISSESTO BIS

A sette anni dal primo dichiarato dall’allora sindaco di centro-destra Pio del Gaudio ,  oggi, è toccato al Consiglio comunale di centro-sinistra prendere atto della grave situazione finanziaria prospettata dalla giunta guidata dal sindaco Pd, Carlo Marino, e votare la delibera che riporta al dissesto, che vorrà dire tasse ancora alte per i casertani, senza…

A sette anni dal primo dichiarato dall’allora sindaco di centro-destra Pio del Gaudio ,  oggi, è toccato al Consiglio comunale di centro-sinistra prendere atto della grave situazione finanziaria prospettata dalla giunta guidata dal sindaco Pd, Carlo Marino, e votare la delibera che riporta al dissesto, che vorrà dire tasse ancora alte per i casertani, senza possibilità di riduzione, e il ritorno della commissione ministeriale che dovrà provvedere a pagare i creditori, soprattutto quelli che non hanno mai accettato le transazioni proposte dal piano di riparto predisposto nel corso della prima procedura di dissesto.

È stata la Corte dei Conti a sezioni riunite, il 28 marzo scorso, a dare il colpo di grazia alla già disastrate casse comunali; i giudici contabili hanno infatti respinto il ricorso presentato dalla giunta Marino contro la sentenza della Corte dei Conti della Campania che aveva bocciato, qualche settimana prima, il riequilibrio di bilancio presentato dall’esecutivo casertano; tra le violazioni accertate, la mancata predisposizione di un adeguato fondo di accantonamento per il contenzioso, valutato in quasi 200 milioni di euro; la Corte ha censurato l’Ente municipale sul fronte della mancata lotta all’evasione delle tasse comunali.

Sull’argomento scottante subito è intervenuto l’ex Sindaco Del Gaudio, il quale ha dichiarato:

”Ho visto con quanta attenzione ,cari amici,state seguendo la vicenda del Bilancio Comunale.Ho studiato con impegno gli atti e sono letteralmente SCANDALIZZATO dalla spegiudicatezza dell’Amministrazione che, prendendo in giro tutti, vuol far passare come un OBBLIGO la dichiarazione del DISSESTO BIS .

Ebbene il dissesto BIS non esiste nel T.U.E.L. (Testo Unico degli Enti Locali).
E’ un invenzione dell’Amm.ne che dall’ inizio del proprio mandato ha avuto come unico obiettivo quello di PAGARE I CREDITORI DEL COMUNE NON AL 40%(come feci io rimettendoci anche 25.000 euro a titolo personale) MA AL 60% a DANNO DEI CASERTANI .
X questo non hanno mai chiuso il primo dissesto come per legge.
Infatti in questo caso , chiudendo il primo dissesto, i fornitori che non avrebbero accettato il 40% dei loro crediti(con decurtazione del 60%) avrebbero POTUTO SOLO FARE CAUSA AL COMUNE CON IL CONSEGUENTE RISCHIO DI PERDERE TUTTO ED ANCHE IL 40% OFFERTO.

In tal senso ,ricorderete, l’Amm.ne ha fatto di tutto nei numerosi viaggi romani negli anni ,x FARSI FARE una norma ad hoc x arrivare al 60%.Non ci sono riusciti .Ed allora cosa fanno ?Si fanno fare una relazione dei Revisori che invitano a dichiarare il secondo dissesto.
Poi scrivono al Ministero degli Interni dicendo che il secondo dissesto e’ inevitabile .Ma il Ministero non risponde dicendo di dichiarare un nuovo dissesto ma cita solo le norme e fa riferimento solo ad un eventuale azione della Prefettura.
La Corte dei Conti, tra l’altro, nell’ultima sentenza CONTESTA IL RIEQUILIBRIO del Sindaco MA NON DICE DI DICHIARARE DISSESTO BIS .
DICE SOLO DI MODIFICARE IL RIEQUILIBRIO. DOMANDA? XCHE ‘ NON PRESENTANO UN NUOVO RIEQUILIBRIO? XCHE’ NON CHIUDONO IL PRIMO DISSESTO?XCHE ‘ SI INVENTANO UN NUOVO DISSESTO BIS NON PREVISTO DA NESSUNA NORMA DEL T.U.E.L. ? RISPOSTA .
PERCHE’ SOLO CON UN NUOVO DI SSESTO RIMETTONO IN GIOCO TUTTI I CREDITORI DANDO AGLI STESSI DI NUOVO LA SPERANZA DI RECUPERARE NON IL 40% MA IL 60% DEL LORO CREDITO….OVVIAMENTE A DANNO DELLA CITTA’.
RIFLESSIONE….ANDATE A VEDERE CHI SONO I CREDITORI DELL’ENTE CAPIRETE.BASTA CHIEDERLO ALLA O.S.L.( I PREFETTI CHE GOVERNANO LE PROCEDURE DEL DISSESTO) PARTENDO DALLA DELIBERA N.44 DEL 2014 CHE DETERMINA LA MASSA PASSIVA DELL’ENTE. POTRETE NOTARE CHE DEI 137.000.000 MILIONI DI EURO DI DEBITI DEL DISSESTO IL 90% VENGONO DAI LAVORI PUBBLICI ANNI 1997 – 2005. IN SOSTANZA SI DICHIARA UN NUOVO DISSESTO INVENTANDO BUGIE DICENDO AI CREDITORI , QUELLI RICCHI ED INFLUENTI, TROVEREMO LA FORMA DI DARVI MOLTO DI PIU’ DI QUELLO CHE VOLEVA DARVI X LEGGE(IL 40%) DEL GAUDIO .
NULLA DI ILLEGALE .
TUTTO LEGITTIMO.
MA XCHE’ DIRE INESATTEZZE AI CASERTANI?

RIPETO IL DISSESTO BIS NON E’ PREVISTO DALLE NORME.

E’INVENTATO E NON CHIESTO DA NESSUNO( CORTE DEI CONTI,MINISTERO INTERNI , PREFETTURA ECC.)
IL T.U.E.L PREVEDE UN’ UNICA PROCEDURA DI DISSESTO QUELLA DELL’ART
244 che si applica SOLO,come feci io, quando, a causa dei debiti, NON SI PUO’ GARANTIRE IL PAGAMENTO DEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI( STIPENDI, LUCE, GAS).ED OGGI LA SITUAZIONE NON E’ QUESTA. ..

SAREMO L’ UNICO COMUNE D’ ITALIA CHE,SENZA CHIUDERE IL PRIMO DISSESTO , DICHIARA GIA’ IL SECONDO.

PAZZESCO.

CHIUDANO IL PRIMO DISSESTO E STOP.

SOLO COSI’ LA CITTA’ RIPARTE.

IL SECONDO DISSESTO E’ UNA TRAGICA INVENZIONE CASERTANA PER FAVORIRE POCHI RICCHI A DANNO DI TUTTA LA CITTA”’.

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