Deragliamento treno: mercoledì i funerali del macchinista di Capua

Emergono i primi dettagli dell’interrogatorio avvenuto ieri negli uffici della Polfer di Piacenza nei confronti degli operai indagati per il deragliamento del treno ad alta velocità avvenuto giovedì scorso nei pressi di Lodi. Il tutto mentre martedì 11 e mercoledì 12 si celebreranno separatamente i funerali di Giuseppe Cicciù, 52 anni di Reggio Calabria, e Mario Dicuonzo, 59 anni di Capua, deceduti nell’incidente.

Allo scambio ci hanno lavorato tutti, ognuno per la propria parte. Hanno risposto alle domande senza scaricare o addossare colpe ai colleghi che quella notte lavoravano su quella tratta” ha affermato una fonte ad alcune agenzie di stampa. Dunque i cinque indagati si difendono dalle accuse, ribadendo al pubblico ministero Giulia Aragno la prima versione fornita, ovvero di aver lasciato lo scambio incriminato nella posizione corretta per il transito e di non saper cos’abbia causato il deragliamento del treno che sarebbe transitato successivamente alla manutenzione alla velocità di 290 chilometri orari.

Intanto, a breve inizieranno anche gli accertamenti irripetibili – affidati formalmente dalla Procura di Lodi ad un gruppo di consulenti esperti in materia. Le verifiche serviranno ad accertare l’effettiva dinamica dell’incidente e a liberare i binari dal sequestro al quale sono sottoposti per rendere nuovamente possibile il transito dei treni ad alta velocità.

I nodi principali dell’inchiesta che chiedono di essere sciolti quanto prima riguardano lo scambio sopra citato – trovato in posizione non corretta dopo il deragliamento del Frecciarossa 9595 – e il sistema al quale lo stesso era collegato, che riteneva il guasto effettivamente risolto.