Dopo Kestè arrivano LE IENE sull’Asl di Caserta

CASERTA – Per il direttore di un’Asl, nei cui ospedali di appartenenza si trovano formiche nei bagni e topi morti, rifiuti pericolosi, macchinari obsoleti, o da terzo mondo, acoltare che la situazione, a suo dire, non  sembra inadeguata per un paese civile è inaccettabile. Dovrebbe oggi stesso presentare le dimissioni. Ai nostri lettori esponiamo i…

CASERTA – Per il direttore di un’Asl, nei cui ospedali di appartenenza si trovano formiche nei bagni e topi morti, rifiuti pericolosi, macchinari obsoleti, o da terzo mondo, acoltare che la situazione, a suo dire, non  sembra inadeguata per un paese civile è inaccettabile. Dovrebbe oggi stesso presentare le dimissioni.

Ai nostri lettori esponiamo i fatti e non chiacchiere politichesi, per ritorni personali.

Il Direttore Generale dell’ASL Caserta Mario De Biasio (nella foto), già sub commissario sanitario della stessa ASL.

Dopo le nostre numerose denunce, ed essere stati più volte minacciati, e perfino sequestrati,  per la precisione il 21 novembre 2017, per circamezz’ora ad opera di due vigilantes, che avevano ricevuto ordini precisi dal  manager Mario Nicola Vittorio Ferrante, perchè ad onor del vero, si denunciava lo stato dei fatti.

A seguito dell’intervento di polizia e carabinieri si veniva rilasciati (senza riscatto)  (link).

Indomiti procedevamo il giorno seguente, mercoledì 22 novembre 2017 , in occasione del convegno a San Leucio intitolata “Caserta e il territorio provinciale tra le priorità della Regione Campania per lo sviluppo e la valorizzazione di Terra di Lavoro“, alla consegna di una pen drive contenente testimonianze di malasanità, proprio nelle mani del  presidente Vincenzo  De Luca. 

Abbiamo avuto premura, di farne seconda copia, affidandola alla  consorte del consigliere regionale Alfonso Piscitelli, ex sindaco di Santa Maria a Vico , Antonella Guida. (link)

De Luca ricordo, proprio durante il convegno, definì alcuni giornalisti un “branco di somari, capace di scrivere tante di quelle bestialità da meritare l’ergastolo”.

Dopo un anno, poco o nulla è cambiato…. e qualcuno merita di andare al diavolo, perchè riteniamo che si porta sulla coscienza delle morti evitabili nella sanità.

Pazienti e familiari ad oggi continuano ad inviarci un sacco di filmati che , tra montagne di immondizia e macchinari abbandonati smentiscono ciò che il  direttore dell’ASL afferma.

  porte non in asse

Sulla grave questione portata avanti da tempo da Caserta Kest’è (locale) ieri sera anche Le Iene (nazionale) con l’inviato Gaetano Pecoraro ha  documentato la malasanità, partendo da Sessa Aurunca: Tac troppo vecchie e inutilizzabili, sale operatorie nuove ma fuori norma e trasformate in deposito.

Andando a  Santa Maria Capua Vetere dove nella sala operatoria piove.

A Maddaloni dove entriamo in un ospedale fantasma.

A Caserta? Sapete già…Kest’è!!!

Il governatore della Campania e commissario alla Sanità, Vincenzo De Luca, non ha preso benissimo le telecamere di Italia1  con Le Iene, forse  memore del blitz a S.Leucio  del Guerriero.

Finalmente, forse si sono accesi i riflettori, riguardo anche le qualifiche che sono necessarie per i dirigenti e primari, che ‘soffrono’ di tantissime, troppe sostituzioni “permanenti” che da 6 mesi diventano anni.

Purtroppo in tutto questo sfacelo sanitario, si  vede l’Asl di Caserta in testa in Italia nella triste classifica delle morti evitabili nella sanità.

 

 

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