FILMINO HARD DA POZZUOLI : VITTIMA UNA 19 enne

Pozzuoli. E’ una studentessa 19enne di Pozzuoli la nuova ragazza protagonista di un filmino hard che sta spopolando in rete e su whatsApp. A denunciarlo sono stati Francesco Borrelli e Gianni Simioli a «La radiazza». Ma la vicenda è andata oltre, scatenando le ire di Selvaggia Lucarelli. La nota blogger Selvaggia Lucarelli, è infatti intervenuta dopo la…

Pozzuoli. E’ una studentessa 19enne di Pozzuoli la nuova ragazza protagonista di un filmino hard che sta spopolando in rete e su whatsApp.

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A denunciarlo sono stati Francesco Borrelli e Gianni Simioli a «La radiazza». Ma la vicenda è andata oltre, scatenando le ire di Selvaggia Lucarelli.

La nota blogger Selvaggia Lucarelli, è infatti intervenuta dopo la pubblicazione di un post su Facebook da parte di un 23enne di Pozzuoli, relativo proprio al video. Post nel quale il giovane ha deriso a lungo la protagonista del filmato che dice di conoscere personalmente, apostrofandola anche come «zoc…». Il post, poi cancellato, è stato immediatamente ripreso e pubblicato nuovamente da Selvaggia, la quale ha anche annunciato una denuncia alla polizia postale.

. La ragazza, secondo quanto racconta Selvaggia Lucarelli, si è tolta da Facebook dopo essere finita sulla bocca di tutti. Sarebbe l’ennesima vittima di un caso di bullismo mediatico. A girare il filmino il partner che l’ha ripresa mentre consuma un rapporto orale in una stanza, al chiuso. In circostanze ancora da chiarire, il video è stato poi condiviso in rete e ha fatto presto il giro di centinaia di telefonini

Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, si è attivato immediatamente. «Il video – spiega – e nelle mani dell’autorità giudiziaria». È giallo invece sull’individuazione della giovane e del ragazzo che l’ha girato. Allo stato attuale non sarebbero stati ancora identificati. «Sono stato informato – spiega Figliolia – di un avvenimento raccapricciante avvenuto in città. Cyberbullismo e mancanza di rispetto totale hanno preso il sopravvento. Considerando anche le denunce presentate, voglio informare la vittima di questo ennesimo assurdo episodio, e la sua famiglia, di non sentirsi soli. La rete dei nostri servizi sociali è pronta a fornire il dovuto supporto».

Che la frase «mestoarricreann» non rischi di trasformarsi in un nuovo devastante tormentone.

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